LAVORATORI ILVA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA: LE RICHIESTE

In data odierna FIM – FIOM – UILM – USB hanno incontrato, in modalità di videoconferenza, il Prefetto di Taranto, i Commissari Straordinari Ilva in A.S. e il responsabile risorse umane, in merito alla problematica da noi sollevata sulla mancata integrazione salariale per tutti i lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria.

Abbiamo accolto positivamente l’impegno profuso dal Prefetto di Taranto che ci ha consentito, anche tramite l’interlocuzione dei Commissari Straordinari, di fare chiarezza sull’intero iter di legge, ovvero sul fatto che la norma non sia più contenuta all’interno del Decreto Ristori, ma in un emendamento ad hoc all’interno del Decreto Milleproroghe (n.11.125)

Questo stato di fatti, risultando quest’ultimo Decreto emanato il 31 dicembre 2020, verrà convertito in legge nel mese corrente e ciò, consentirebbe materialmente di accelerare l’iter per lo svincolo delle somme necessarie a copertura del provvedimento per l’intero 2021,per un corrispettivo pari a circa 19 milioni di euro.

Inoltre, durante la riunione si appreso che l’emendamento, il quale consentirà il varo delle risorse necessarie, è già stato dichiarato ammissibile da parte della competente Commissione Lavoro.

In ragione di questo,Le scriventi OO.SS., unitariamente, hanno inoltre avanzato le seguenti proposte, col preciso scopo di attenuare l’impatto economico dovuto ai tempi di attuazione del beneficio:

  • Anticipo di una somma di euro 200. Nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali saranno convocati dall’azienda per verificare e ricercare le modalità necessarie a garantire l’eventuale anticipazione;
  • In alternativa al precedente, si valuterà la possibilità eventuale di accesso ad anticipo del Trattamento di fine rapporto post 2015 per i lavoratori che ne faranno richiesta, nel limite circa dell’equivalente alla mancata integrazione

È del tutto evidente che qualora dovessimo riscontare ulteriori problemi e/o rinvii sull’approvazione dell’emendamento le scriventi organizzazioni sindacali non esiteranno ad intraprendere forme di protesta e mobilitazione dei lavoratori.

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