LE VIE DELL’UMANITÀ: DOPO LECCE ANCHE TARANTO COLORA IL SUO CENTRO CITTADINO

Questa mattina le Rappresentanze Sindacali Unitarie, l’esecutivo con il coordinatore di fabbrica, della Fim Cisl, a seguito dei diversi fenomeni di immissioni in atmosfera, definiti “Slopping”, avvicendatisi ripetutamente negli ultimi giorni, hanno scritto alla direzione dell’Ilva, per chiarire la natura di questi eventi, sollecitando controlli più serrati tali da evitare il ripetersi di simili nuovi episodi.

«Fenomeni – scrivono le strutture di stabilimento Ilva della Fim Cisl – non certo da classificare come “occasionali”, verificatisi nel corso degli ultimi giorni nel reparto Acciaieria (ultimi dei quali quello della giornata di domenica 29 c.m. e di questa mattina). Chiediamo un intervento immediato per mettere definitivamente la parola fine a queste situazioni, che alimentano ogni preoccupazione dentro e fuori lo stabilimento».

Ad oggi le strutture della Fim Cisl hanno sempre segnalato problematiche inerenti l’impiantistica di stabilimento, ivi compresa ogni anomalia riguardante il fenomeno “Slopping” nell’area Acciaieria.

«Non sposiamo e non siamo assolutamente disponibili alla logica di una fabbrica che faccia produzione a prescindere. La vera scommessa su cui puntiamo da tempo – concludono dalla struttura della Fim Cisl di Ilva – è un ciclo produttivo rispettoso di Ambiente Salute e Sicurezza, lontano anche dagli slogan e da ogni forma di populismo».
Alla denuncia della Fim Cisl che chiede chiarimenti in merito ai presunti casi di “slopping” ovvero emissioni anomale dall’acciaieria Ilva di Taranto, di ieri ed oggi, giunge la posizione dell’Ilva.
Secondo fonti vicine all’azienda: “…i fenomeni che si sono verificati nella mattina di ieri e di oggi in Acciaieria 1, che hanno generato due emissioni non convogliate dal tetto dell’acciaieria, visibili per alcuni minuti, non sono in alcun modo riconducibili a quanto verificatosi la scorsa settimana all’interno dello stesso reparto.

In entrambi i casi, fa sapere l’azienda, si è trattato di una reazione nei convertitori dell’acciaieria: ieri nel Convertitore 2 durante la fase dello scarico dei fondenti, oggi nel Convertitore 3 durante la fase di carica liquida della ghisa.
Nessuno, spiegano dall’Ilva, dei due fenomeni ha provocato danni agli impianti, che hanno ripreso regolarmente la marcia. Tutte le autorità competenti sono state tempestivamente informate di quanto accaduto.”
Foto di repertorio

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