MAGRI’ A STUDIO100: “MENO PAROLE PIU’ CONCENTRAZIONE. MI FARO’ SENTIRE”

Di Fabrizio Caianiello
Il Presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì ha parlato a Studio 100 Tv del delicato momento della sua squadra. Il numero uno del sodalizio biancazzurro non ha nascosto la propria amarezza, invitando tutti a ‘lavorare di più e parlare di meno’:

Presidente, probabilmente quella di ieri è stata la più brutta partita della stagione. Colpisce il fatto che la squadra sembrava completamente smarrita e non ha mai accennato ad una reazione.

Si in effetti si è trattato della partita più brutta della stagione. Ho visto molta confusione e poca manovra, da qualche partita stentiamo a creare occasioni da rete; ho visto la gente annoiarsi in tribuna e per la prima volta mi è sembrato giusto che sia arrivato qualche fischio, chi paga il biglietto vuole vedere uno spettacolo degno del palcoscenico in cui siamo…credo che bisognerebbe chiedere scusa perché le ultime prestazioni non mi sembrano all’altezza della squadra che abbiamo allestito, della posizione che occupiamo e della storia recente di questo club.

Il suo allenatore ha puntato il dito contro i nuovi acquisti dicendo che sono arrivati tutti in netto ritardo di preparazione. Crede che avete sbagliato qualcosa in sede di mercato?

Non so cosa abbia detto di preciso l’allenatore perché non ho visto la conferenza stampa ma credo che in generale bisogna parlare di meno e concentrarsi di più sul campo, in settimana mi farò sentire e darò disposizioni in tale senso. Non credo che siano arrivati giocatori non pronti…Partipilo, Lugo, Parigi, Sbampato, Demoleon erano tutti titolari nelle rispettive squadre di provenienza…forse il solo Anastasi ha giocato di meno nell’ultimo periodo, anche se ieri francamente non mi è dispiaciuto. Io credo che al netto della partenza di Saraniti, questa squadra si sia rafforzata con il mercato di gennaio, non dimentichiamo che sono andati via giocatori che o non hanno quasi mai giocato come Turi, Gallu’ e Del Vecchio o che hanno avuto pochissimo minutaggio come Ayna, Valotti e Buono. Discorso a parte per Abruzzese che non rientrava più nel progetto tecnico. Francamente io credo che oggi l’allenatore, con il quale abbiamo sempre condiviso tutte le operazioni sia in entrata che in uscita, abbia più alternative di qualità rispetto a prima.

Quanto crede che abbia pesato la partenza di Saraniti sulle attuali prestazioni?

Sicuramente Saraniti era diventato il giocatore più importante della rosa però non credo che una squadra possa cambiare volto per la perdita di un solo giocatore sia pure importante. Purtroppo noi abbiamo cercato fino all’ultimo di trattenerlo almeno fino a fine anno così come facemmo con Nzola la scorsa stagione ma non ci siamo riusciti perché il giocatore aveva già (tramite il suo procuratore) un accordo economico con il Lecce e non voleva perdere questa opportunità tant’è che credo gli ultimi giorni non si sia neanche allenato e ricordo che fu lo stesso allenatore a chiedermi di lasciarlo andare perché non ci stava più con la testa e non voleva in squadra un giocatore scontento.

Nessuna vittoria nelle ultime sette gare, pochi tiri in porta e solo due gol segnati. Cosa si aspetta da questo finale di campionato? È preoccupato? Dagli spalti per la prima volta si è sentito qualche fischio…

Mi aspetto punti pesanti già per le prossime due partite prima del nostro turno di riposo, dobbiamo assolutamente recuperare terreno perso, ho già detto ai ragazzi e lo ribadirò in settimana che io non voglio accontentarmi, questa è sempre stata una società ambiziosa che ci tiene a fare bella figura, al di là degli obbiettivi stagionali che al momento sembrano alla nostra portata.

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