MALTEMPO: GRAVI DANNI ALL’AGRICOLTURA, PERRINI CHIAMA DI GIOIA

Maltempo, gravi danni comparto agricolo, Perrini (DiT-NcI): si ascoltino in commissione le richieste delle associazioni di categoria

“Ascoltare subito nella commissione regionale preposta le associazioni del comparto agricolo e a seguire stilare un elenco delle loro proposte da attuare nell’immediato lì dove tali suggerimenti siano di competenza regionale. Infine valutare la possibilità di chiedere lo stato di calamità per le gelate del mese di giugno 2018 che hanno messo in ginocchio gli imprenditori.” Sono queste le richieste del consigliere regionale Renato Perrini, rivolte all’assessore Di Gioia in un’interrogazione urgente depositata questa mattina. “Il mese di giugno – prosegue Perrini – è stato caratterizzato da un clima anomalo, che si è contraddistinto in periodi diversi, da pioggia, grandine, e vento forte sia nel versante occidentale della provincia jonica che in quello orientale, provocando seri danni nelle campagne. In particolare la grandine che si è abbattuta nel versante nord di Castellaneta, provincia di Taranto, ha distrutto i vigneti di uva da tavola, i campi di grano e molti frutteti sono stati danneggiati. A Ginosa e a Palagiano, molte colture sono finite sotto l’acqua. Non è andata meglio, secondo Renato Perrini, nella zona orientale della provincia ionica, dove il maltempo si è abbattuto a Sava, Manduria, Avetrana, San Marzano, Grottaglie. Ovviamente tutto questo ho potuto verificarlo con dei sopralluoghi. In buona sostanza il clima nella provincia di Taranto, come nel resto della Puglia, è oramai fuori controllo. Gli effetti di tanta imprevedibilità si abbattono quindi inesorabilmente sugli imprenditori, che perdono le produzioni; per loro aumentano i costi e si riducono i guadagni. Occorrono – conclude Perrini – degli interventi preventivi da un lato e correttivi dall’altro in ambito legislativo, che possano in qualche modo sostenere gli agricoltori che subiscono eventi atmosferici di eccezionale entità, e su questo è la politica regionale a dover intervenire con urgenza e rapidità.”

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