MANDA IN “TILT” IL BRACCIALETTO ELETTRONICO, PRESO DAI CARABINIERI

Manda in tilt il braccialetto elettronico: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Taranto Centro hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misure cautelari, per violazione delle prescrizione degli arresti domiciliari cui era sottoposto un uomo di 40 anni residente a Taranto.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal GIP del Tribunale di Taranto, dott. Pompeo Carriere, è scaturito dall’accurata attività investigativa dei militari della Stazione, i quali, con scrupolo, hanno monitorato il soggetto durante la sua permanenza agli arresti domiciliari avvenuta a seguito del suo arresto eseguito lo scorso 29 luglio.

I Carabinieri, a seguito di numerosi malfunzionamenti del dispositivo del braccialetto elettronico, dopo assidui sopralluoghi, hanno interpellato la ditta fornitrice che ha constatato come l’uomo, per ben 151 volte, abbia – in appena due mesi – sabotato l’apparecchio elettronico riuscendo dunque ad eludere i controlli e costringendo i militari a continui sopralluoghi presso la sua abitazione.

È emerso, per quanto appurato dai Carabinieri e suffragato dall’Autorità Giudiziaria, la condotta volontaria dell’indagato, il quale, evidentemente insofferente alla restrizione domiciliare e soprattutto all’applicazione del braccialetto elettronico, ha cercato più volte di arrecare il massimo disturbo alle Forze dell’Ordine costringendole a continui sopralluoghi distogliendole dai compiti d’Istituto.

L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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