ECCO COME IL MARTA CELEBRA IL 25 APRILE

Il 25 aprile 2020 il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA celebra la Festa della Liberazione
Nazionale con il progetto artistico “Lettere dall’Italia” attraverso la diffusione della canzone “Lettere
dall’Italia” su tutti i canali di comunicazione del Museo.
“Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – dichiara il direttore Eva Degl’Innocenti – festeggia la
Liberazione Nazionale con la canzone “Lettere dall’Italia” che rappresenta un messaggio corale di unità, di
identità e di coesione al nostro Paese da parte del MArTA e dei musicisti e dei cantanti riuniti dal progetto. La
cultura è comunità e coscienza collettiva”.
L’idea di questa canzone è nata a metà marzo grazie al musicista Maurizio Geri che ha pensato, nel periodo
drammatico che stiamo vivendo a causa del COVID-19, di riunire tanti musicisti e cantanti in un brano unico,
per comunicare un messaggio di unità e di coesione alla nostra Italia. Maurizio Geri ha chiesto agli amici
musicisti e cantanti di scrivere una piccola strofa nel loro dialetto, lasciando libero l’argomento ma cercando
di focalizzare l’attenzione principalmente su personaggi o avvenimenti regionali che potessero essere
rappresentativi di una comunità e soprattutto cercare di trasmettere un’identità nazionale nonostante le
differenze linguistiche.
Il brano dura circa 7 minuti e mezzo e presenta 21 interventi.
Il progetto è a cura di Maurizio Geri (Toscana), musicista e cantante, e dei cantanti: David Riondino
(Toscana), Max Manfredi (Liguria), Claudio Sanfilippo (Lombardia), Nando Citarella (Campania), Giuseppe
Moffa (Molise), Leonardo Riccardi (Basilicata), Roberto Vantaggiato (Puglia), Alessio Lega (Puglia), Carlo
Pestelli (Piemonte), Liliana Bertolo Boniface (Valle D’Aosta), Gualtiero Bertelli (Veneto), Maurizio Bettelli
(Dalmazia), Ciuma (Romagna), Gastone Pietrucci (Marche), Ivano Chiste (Trentino), Alvise Nodale (Friuli),
Lara Molino (Abruzzo), Gabriella Aiello (Lazio), Lucilla Galeazzi (Umbria), Elena Ledda (Sardegna), Carlo
Muratori (Sicilia), Salvo De Siena (Calabria)
I musicisti coinvolti sono, oltre a Maurizio Geri: Gigi Biolcati (percussioni), Riccardo Tesi (organetto), Claudio
Carboni (sax), Silvano Lobina (basso), Stefano Melone (pianoforte), Ruben Chaviano (violino), Alessandro
D’Alessandro (organetto

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