Home Cronaca MASSAFRA, SCEMPIO NEL BOSCO: SCATTA IL SEQUESTRO

MASSAFRA, SCEMPIO NEL BOSCO: SCATTA IL SEQUESTRO

MASSAFRA, SCEMPIO NEL BOSCO: SCATTA IL SEQUESTRO
0

Massafra, scempio nel bosco
I Carabinieri Forestali sequestrano un’area in località “Canonico”
Un’importante operazione a tutela del territorio è stata effettuata dai Carabinieri Forestali della Stazione di Mottola. I militari, nel corso di un sopralluogo, hanno riscontrato che in area boscata, in località “Canonico” di Massafra, erano in atto lavori abusivi di disboscamento e dissodamento, con l’eliminazione di pini d’Aleppo e di altre essenze tipiche della macchia mediterranea. Nell’esecuzione dei lavori di dissodamento era stata anche effettuata la fresatura dello strato litoide superficiale del terreno, mediante l’utilizzo di grossi mezzi meccanici. Sulle stesse aree vi era inoltre la presenza di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da inerti provenienti da attività di demolizione edile frammisti a terre e rocce da scavo, compattati al fine di livellare il piano di campagna. Queste attività illecite erano finalizzate all’estensione di un oliveto e alla realizzazione di un piazzale da utilizzare quale deposito. La condotta, tenuta da un noto imprenditore locale, configura diversi illeciti poiché l’area in questione risulta assoggettata ad un rigido regime vincolistico. In particolare, l’area è totalmente inclusa sia nel perimetro del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” che nei Siti di Rete Natura 2000, essendo qualificata come Sito d’Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale, oltre ad essere vincolata paesaggisticamente ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
L’attività di P.G. posta in essere, dopo accertato la totale assenza di autorizzazioni, è proseguita con il sequestro, finalizzato a un’eventuale confisca, di una superficie estesa circa 920 metri quadrati, al fine di preservare l’intera area vincolata da ulteriori abusi. L’Amministratore Unico della ditta esecutrice è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto.
Foto di repertorio