Home Politica MELUCCI IDEE TURISMO, UNA DELEGA PER IL RILANCIO DI TARANTO E PIANO DELLE COSTE

MELUCCI IDEE TURISMO, UNA DELEGA PER IL RILANCIO DI TARANTO E PIANO DELLE COSTE

MELUCCI IDEE TURISMO, UNA DELEGA PER IL RILANCIO DI TARANTO E PIANO DELLE COSTE
0

“Una delega specifica per il rilancio del brand Taranto e subito il Piano Comunale delle Coste”
Si è appena conclusa la BIT di Milano e la città di Taranto continua ad essere assente dalle fiere di settore che promuovono il turismo. Non credo sia questo il modo migliore per affrancarsi dalla presenza assolutista della grande industria e credo che occorrerà nei primi giorni del nuovo governo cittadino costituire uno staff che lavori solo al rilancio dell’immagine turistica della città e del suo hinterland.
A Borsa Internazionale del Turismo chiusa il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci, rilancia il tema dell’integrazione produttiva del sistema-Taranto.
Il sistema produttivo culturale e creativo fatto da imprese, pubblica amministrazione e no-profit genera in Italia 89,7 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia come quello del turismo arrivando a muovere nell’insieme quasi 300miliardi di euro equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale (dati Rapporto Symbola 2016 – Unioncamere – ndr) – dice Melucci – essere fuori da questi mercati è da miopi e autolesionisti. Per questa ragione penso ad una delega specifica che sia in grado di porre attenzione a questi settori economici di interesse e che sia irrobustita dalla presenza di esperti e tecnici che siano in grado di pensare ad un progetto strategico in grado di rilanciare Taranto tra le destinazioni turistiche nazionali ed estere. A Taranto ci sono intelligenze creative e competenze specifiche che dall’archeologica, al turismo del mare, passando per il marketing vero e proprio, lavorano da anni a progetti strategici che ora vanno canalizzati sotto un nuovo brand della città e su cui probabilmente si dovranno far convergere anche le attività di Puglia Promozione e anche capitoli appositi di bilancio supportati dagli strumenti di programmazione strategica pluriennale.
Una decisione, quella di Melucci, che trova conforto nei numeri.
Mentre la Puglia registra il 9% in più rispetto al trend nazionale sugli arrivi di turisti, Taranto continua ad essere ai margini di questi flussi anche a causa dello scarso appeal generato dalle ormai note vicende ambientali – commenta il candidato sindaco – ma questo circuito perverso comprime di fatto la nostra capacità di auto-rigenerarci, malgrado tante piccole e medie imprese abbiano deciso coraggiosamente di investire ad esempio in città vecchia o nelle isole amministrative della città.
Su questo tema Melucci pone particolare attenzione puntando tutto sul difetto di programmazione.
Taranto città di mare continua a registrare un assurdo ritardo sull’approvazione del Piano Comunale delle Coste: uno strumento indispensabile ai fini turistici e produttivi – afferma Rinaldo Melucci – in assenza del quale è impossibile pianificare uno sviluppo armonico delle attività legate a questa risorsa che è linfa vitale per le imprese che sul mare e sulla costa in alcuni casi promuovono investimenti senza nessuna certezza amministrativa e di programmazione di riferimento. Così non si fa sviluppo. Così non si fa diversificazione. Una falla da colmare nei primi mesi del prossimo mandato amministrativo.