Home Politica MELUCCI: “IL TURISMO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA”

MELUCCI: “IL TURISMO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA”

MELUCCI: “IL TURISMO E LA DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA”
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Nel porto di Taranto stanno arrivando le prime navi da crociera. Il primo approdo ci sarà il prossimo 15 maggio (saranno in tutto 7 fino a ottobre 2017) e stiamo già lavorando alla stagione 2018. Si tratta di turisti prevalentemente “senior” che hanno deciso di vivere con questa modalità il Mediterraneo. Dopo due anni di impegno, relazioni e lavoro, con il consorzio composto da 14 agenzie marittime di Taranto, abbiamo reso lo scalo tarantino finalmente attrattivo e fatto sì che la tanto ambita diversificazione produttiva diventasse realmente un progetto realizzabile.

Rinaldo Melucci, candidato sindaco del centrosinistra, parla per la prima volta della sua esperienza di imprenditore e lo fa per tornare sul tema “mare e portualità” che spesso viene evocato come alternativa anche da chi non ha mai messo piede al porto.

Mi accorgo che in queste settimane c’è tanta attenzione intorno al porto, e la cosa mi rincuora perché negli anni invece questa risorsa ha dovuto sconfiggere i tempi lunghi della burocrazia e tutte le incertezze e le preoccupazioni dettate da terminalisti che andavano via lasciando a casa oltre 500 lavoratori – dice Melucci – Oggi il Porto ha bisogno di prospettive serie e non solo per gli ex TCT che tra 36 mesi potrebbero non trovare più risposte adeguate al termine del percorso con l’Agenzia governativa di somministrazione, ma anche perché la geografia politico-economica degli altri porti del Mediterraneo e dell’Europa cambia velocemente e i mercati non stanno ad aspettare.

Occorre portare a termine velocemente i lavori alla calata 1 e alla banchina di Levante del molo San Cataldo – dice ancora Melucci – perché quello sarà l’approdo per le navi da crociera.
E’ qui che va costruito un pezzo di futuro della città a cui io da qualche settimana dico “Benvenuta” – afferma ancora il candidato sindaco richiamando il claim della sua campagna elettorale – e qui vanno ricercate le risposte per gli ex TCT, ma anche quelle verso una diversificazione produttiva che negli anni sono andate sotto il nome di Distripark e Agromed: società consortili nate con obiettivi nobili ma poi ridotte a meri carrozzoni o voli pindarici. Sarà compito della prossima amministrazione riprendere le fila di quei progetti per cui, è utile sottolinearlo, sono già stati spesi soldi pubblici – afferma ancora Melucci – L’Assessorato alle risorse del mare che più volte ho detto di voler istituire avrà questa missione tra le sue priorità.