Home Politica MELUCCI:”ABBASSIAMO I TONI”

MELUCCI:”ABBASSIAMO I TONI”

MELUCCI:”ABBASSIAMO I TONI”
0

La mia città è violenta, aggressiva, spesso arrogante e ha dimenticato la gentilezza e il conforto della ragione. La politica e i livelli istituzionali debbono tener conto della deriva della comunità ed essere esempio di tolleranza, buone pratiche di confronto e democrazia. Per questo motivo vorrei che noi tutti prendessimo preciso impegno a pesare le parole, a considerare questo periodo di campagna elettorale un momento proficuo di confronto e non di scontro, evitando le scomposte cadute di stile che spesso accompagnano la politica dei nostri tempi. Altrimenti i bulli e i violenti saremo noi.
Rinaldo Melucci, candidato sindaco del centrosinistra fa appello alla politica prima di entrare nel merito degli ultimi episodi di violenza registratisi in pieno centro cittadino nello scorso week end.
Il problema è l’emulazione. Cosa insegniamo ai nostri ragazzi? Che messaggio danno la politica, le istituzioni, le agenzie educative a chi oggi decide di essere violento o aggressivo e di sabato sera mette in atto azioni che mirano deliberatamente a far del male o a danneggiare? A chi sputa sui barboni o gli immigrati, o agisce con intento discriminatorio e violento contro chi ha preferenze sessuali, religiose o politiche differenti ? Oltre al tema del bullismo, della violenza in termini di controllo del territorio ed eventuale repressione, gli episodi registrati nello scorso week end in centro a Taranto, vanno ricondotti nell’alveo di una comunità sempre più disgregata, incapace di ascoltare il disagio che viene dalle famiglie e dai ragazzi.

Per Melucci il tema portante è la prevenzione e l’educazione.
Credo che una maggiore presenza delle forze dell’ordine, così come di un sistema di telecamere posizionate in luoghi strategici, possa essere un deterrente per fenomeni di questo tipo così come per la sempre più diffusa pratica dell’abusivismo e dell’accattonaggio, ma non sono certamente la soluzione. Alla violenza nei nostri quartieri, a danno di cittadini ma anche di numerosi esercizi commerciali. Alla violenza subita nuovamente dal rappresentante dell’Arcigay – dice Melucci – si risponde con un’adeguata politica di attenzione verso il disagio sociale, partendo dall’Ambito Territoriale ottimale del Comune di Taranto che continua a colloquiare poco con le agenzie educative del territorio e continua a perdere finanziamenti sul piano dei fondi nazionale e europei.
La legalità non ha bisogno solo di atti repressivi ma di pratica quotidiana e buoni esempi – continua il candidato sindaco, che propone un allargamento della base di discussione sulle politiche sociali del Comune realizzando anche un nuovo rapporto con le scuole.
Le famiglie e gli insegnanti hanno bisogno di un nuovo patto collaborativo con l’ente comunale ed esistono in tal senso protocolli d’intesa, modelli già adottati in altri comuni del Nord che individuano formule, azioni e risorse per la prevenzione dei fenomeni di violenza o di devianza – sottolinea Melucci – tema sul quale bisognerà garantire anche adeguata formazione, informazione e copertura economica. Un modello che partendo dal Piano sociale di zona, potrà essere replicato anche in tutte le policy riguardanti i servizi sociali su cui pensiamo si debba innescare il processo di ascolto e partecipazione dal basso.
I modelli violenti e non solo sul piano fisico, hanno impedito sino ad ora a questa comunità di progredire, di compiere battaglie comuni, ecco perché dopo l’improcrastinabile intervento sull’ecologia ambientale – conclude Melucci – c’è bisogno di una nuova ecologia dello spirito e dell’anima di questa terra.