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MELUCCI:”TARANTO AREA METROPOLITANA”

MELUCCI:”TARANTO AREA METROPOLITANA”
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Un Sindaco, la sua giunta, un governo cittadino può celebrare l’equinozio di una nuova primavera per Taranto, cominciando a programmare un futuro senza l’incognita pesante della grande industria, ma per fare questo occorre responsabilità e pragmatismo.
Da circa 30 anni l’Unione Europea si occupa delle politiche per le città e, da altrettanti anni, Taranto perde l’occasione di innescare un nuovo processo di sviluppo urbano sostenibile. Oggi la nuova agenda della UE sono le “aree metropolitane”, intese come motori dell’economia europea e catalizzatori di creatività e innovazione.
Nel nostro programma c’è l’Area Metropolitana di Taranto con una preliminare proposta riferibile ai Comuni di San Giorgio Jonico, Statte, Massafra, Montemesola e Crispiano, chiamati a svolgere sinergie non solo al fine di ridurre gli sprechi e ottimizzare i servizi, ma anche con l’obiettivo di fruire in maniera più incisiva e strategica dei fondi strutturali messi a disposizione dall’Europa proprio per progettare realtà urbane con sviluppo sostenibile.
Insieme per essere più forti e per progettare sviluppo e occupazione su settori che attualmente continuano a registrare un deficit di programmazione. Mi riferisco all’efficientamento dei servizi di trasporto o gestione del ciclo dei rifiuti, ma anche ad una rete consorziata di comuni che siano agenzia di sviluppo nel settore del turismo, dell’agricoltura, ma anche del no-profit con servizi di cura, assistenza o cittadinanza attiva ad esempio affidati al terzo settore e alle associazioni che si occupano di sussidiarietà. Una sorta di grande area metropolitana che metta a fattor comune le sue grandi potenzialità non solo dal punto di vista strutturale e patrimoniale ma anche dal punto di vista umano.
Parliamo di fondi strutturali importanti – sottolinea Melucci, facendo riferimento alla dote dell’ultima programmazione – 372milioni di euro per progetti di carattere infrastrutturale e 80 milioni di euro a disposizione per progetti relativi all’occupazione, all’energia rinnovabile, all’integrazione sociale e per il contrasto alle povertà. Servirà subito una interlocuzione con i sindaci dei Comuni in questione.