MERCATO ITTICO. INIZIA UNA NUOVA FASE PER LA RIMOZIONE

Entra in una nuova fase il cantiere dei lavori per la rimozione del Mercato Ittico Galleggiante: è stato firmato il verbale di consegna dei lavori del MIG. Sono terminati i lavori di realizzazione del picchetto per definire l’area del cantiere e il tracciamento del cantiere a mare, terminati i rilievi batimetrici e rilievi con drone. Con la Fase 2 dell’emergenza sanitaria erano iniziati i lavori per la rimozione del relitto del Mercato Ittico Galleggiante (MIG) di Taranto. Le nuove attività pianificate, come da cronoprogramma, dureranno sette mesi e inizieranno il 14 luglio. Sono due le imprese che compongono il Raggruppamento Temporaneo: Serveco (capogruppo) e Stes (mandante).

Il lavoro sarà diviso in tre macrofasi:

monitoraggio ante-operam: osservazioni e misurazioni ambientali per la compiuta definizione dei parametri di controllo da considerare nel corso dei lavori;
corso d’opera, che consisterà nella messa in galleggiamento del relitto, l’alleggerimento del relitto tramite rimozione delle sovrastrutture dello che appesantiscono lo scafo galleggiante;
sezionamento dello scafo in tronchi più piccoli e trasferimento in un cantiere navale nelle prossimità, per il recupero del metallo; quest’ultima costituisce la vera fase di decostruzione.
Per le attività di monitoraggio (ante, durante e post opera)il Commissario si avvale del supporto scientifico del Dipartimento di Biologia nell’ambito dell’accordo siglato con l’Università di Bari.

Il peso del Mercato Ittico Galleggiante è stimato in un migliaio di tonnellate per la parte metallica, mentre complessivamente si tratta di circa 1.700-2.000 tonnellate. Come previsto dal progetto del Commissario Straordinario la RTI dovrà attivare tutti gli accorgimenti perché questo cantiere non impatti sull’ambiente, grazie anche a un sofisticato sistema di monitoraggio integrato da un collaudato sistema di protezione antitorbidità e procedure operative adeguate; che permetterà di avere inoltre, i dati strumentali di controllo saranno a disposizione in tempo reale. I dati potranno essere visionati monitorati tramite una piattaforma web dedicata a disposizione anche degli Enti di controllo. Grazie a questo sistema di controllo, le imprese e gli Enti preposti potranno essere allertati immediatamente qualora si dovessero verificare situazioni anomale o critiche. Considerando lo stato del relitto, sono state previsti più programmi di azione e intervento per il corso d’opera, al fine di adottare la strategia più adeguata.

“I lavori per la rimozione del Mercato Ittico Galleggiante sono una parte di un’azione più ampia che ha voluto dare risposte concrete al sistema territoriale delle imprese del settore della mitilicoltura – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto – Rimuovere il relitto significa costruire nuove opportunità. Significa aggiungere un nuovo importante tassello alla rigenerazione di un luogo che accoglierà il punto di sbarco dei pescatori. Un luogo dove si potranno anche lavorare i prodotti della mitilicoltura e valorizzare il marchio di una produzione tipica territoriale. Oltre a questo intervento abbiamo realizzato la mappatura dei soggetti (verifica concessioni attive, scadute e in scadenza, progettazione per una nuova regolamentazione per le aree da destinarsi a nuove concessioni), abbiamo attivato l’osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo: “Galene”, abbiamo predisposto strumenti di pianificazione “sistema mare/coste: stralcio piano comunale delle coste. Taranto ha tutte le carte in regola per diventare una città ancora più attrattiva“. “La rimozione del mercato ittico è per noi una bella prova di ingegno e di sostenibilità – ha detto Pietro Vito Chirulli, Amministratore Unico di Serveco – Come imprese siamo orgogliosi di poter contribuire ancora una volta all’opera di risanamento ambientale della città di Taranto. Metteremo a disposizione della città e dell’ambiente tutta la nostra esperienza e la nostra capacità di fare bene”.

Per l’assessore del comune di Taranto – Ubaldo Occhinegro – la rimozione del Mercato Ittico è un atto propedeutico ad una più vasta operazione di ripristino del decoro urbano e della legalità sul fronte mare dei Tamburi che questa amministrazione sta promuovendo e portando avanti attraverso la proficua collaborazione con tutti gli enti preposti e fa parte di una più ampia visione che si concretizzerà con il nuovo progetto del Waterfront terrazzato dei Tamburi, con la riprogettazione del punto di sbarco ed il mercato Ittico e con la connessione naturalistica del corridoio ecologico del primo seno di Mar Piccolo. Stiamo ripensando completamente il quartiere Tamburi partendo dalla filiera del Mare e dall’ottimizzazione dei processi produttivi legati alle nostre piú preziose risorse naturali.

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