MIALE: “TARANTO, LA SOSTA PER RECUPERARE GLI ACCIACCATI”

Claudio Miale, capitano del Taranto, sempre schietto a 100 Sport Magazine. Ospiti negli studi di Studio 100 parla del suo infortunio e anche della sosta che è il giusto medicinale per tornare in campo quanto prima.
“Ringrazio lo staff medico ha lavorato appieno per noi. La sosta non può che farmi bene. Boccadamo? L’esempio di chi gioca meno e, quando viene chiamato in causa, dona il suo contributi. Capua ha fatto un gran gol, da giocatore di categoria superiore. Lui si è avvicinato al difensore, poi si è staccato, e si è creato lo spazio per andare ad incornare il pallone di testa e insaccare. Il rigore a favore del Nardò ci può stare, il fallo è stato commesso però Boccadamo e Giannotta hanno lottato nonostante l’emozione. Se abbiamo subito tanti rigore potevamo fare meglio, altre volte gli arbitri hanno concesso qualcosa a nostro sfavore. Però sono situazioni che stiamo cercando di migliorare in allenamento. Sul discorso legato ai gol presi direi che il più delle volte siamo riusciti a vincere la partita, pur subendo più di un gol. Inoltre in 10 gare siamo usciti senza subire reti. Infine tanti ragazzi under stanno crescendo, quindi pensiamo al risultato finale della squadra e quanto stiamo facendo in questi mesi e, migliorando, possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni. Gli stessi gol di Ancora? Mi permetto di dire che è stato un giocatore sottovalutato, meriterebbe molto di più. Li Gotti e Ancora, sulla catena di sinistra, hanno avuto più minutaggio rispetto a magari ad altri ragazzi. Quindi l’intesa può essere stata maggiore e avere un’attitudine più offensiva. Il calendario? Non facciamo calcoli, sarei incoerente. Sono abituato a vedere un avversario alla volta. Il Gravina non ha mai perso fuori casa, affrontiamo la squadra più forte sulla carta difficile da affrontare col giusto piglio. Hanno ancora speranze di playoff, è uno scontro diretto. Lo giochiamo in casa, può essere questo al nostro vantaggio. Massima concentrazione quindi, con la speranze che nella sosta possiamo recuperare gli infortunati”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *