MISURE PER LA PREVENZIONE, IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 NELLA CASA CIRCONDARIALE DI TARANTO

Presentata l’idea di realizzare a Taranto un centro per le riprese subacquee, una realtà che potrebbe realizzarsi in tre, al massimo quattro anni. Il consigliere regionale Gianni Liviano ha illustrato con Maurizio Sciarra direttore di Apulia Film Commission a che punto sono i lavori per l’istituzione della novità.
Sciarra: “Il bilancio di Apulia Film Commission nei 10 anni di vita di questo ente si è giunti ad una ricaduta positiva in termini economici di circa 100 milioni di euro a fronte di un investimento complessivo di circa 10 milioni. Un bilancio positivo – ha aggiunto Sciarra- sopratutto per la promozione turistica e non solo della Puglia.”
Visti i risultati positivi si sta lavorando per migliorare l’aspetto tecnologico delle produzioni audio visive.
“Una cosa che viene richiesta dai produttori nazionali ed internazionali, è il teatro di posa per riprese subacquee – ha spiegato Sciarra – oggi per questo tipo di riprese è necessario recarsi a Malta, questa struttura tecnica potrebbe nascere a Taranto. Questa novità potrebbe creare nella città ionica un movimento di presenze importante, tale da creare un vero e proprio indotto. Un progetto realizzabile che sarà presentato al Consiglio Regionale e sostenibile per il futuro, evitando che sia una cattedrale nel deserto.
Creare le condizioni per un grande bando internazionale. Attualmente è in corso uno studio di fattibilità per capire quali sono i costi e provare ad utilizzare fondi europei.
Il set potrebbe essere l’Isola di San Paolo ma non sarebbe indicata dal punto di vista logistico.
“Ci sta a cuore che l’idea che Taranto riesca a diversificare la cultura di produzione economica, ha detto Liviano, il mare è una risorsa che offre slancio a questo tipo di prospettiva.”
Per la zona da individuare c’è il Demanio che sta proponendo alcune sedi e che entreranno nello studio di fattibilità.
“Stiamo ragionando su una serie di attrattori culturali come strumento di occasione economica e come affrancamento dalla monocultura industriale”, ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Liviano. “Taranto deve essere una città che passa da città sul mare a città di mare – ha aggiunto Liviano -. Questo progetto, e i temi ad esso collegati, ben si inserisce nella intelaiatura della costruenda legge per Taranto. Gli elementi connaturati all’idea del mare sono quelli che dovranno scandire il futuro di questa nostra comunità. Dobbiamo – conclude il consigliere regionale tarantino – essere costruttori di fiducia e di speranza; dobbiamo emanciparci dalla tristezza e dagli slogan che caratterizzano questo territorio; dobbiamo essere costruttori di bellezza e la bellezza non può non partire dalle bellezze che ci sono nella nostra città: da una recuperata identità e dalla straordinarietà del suo mare che dovremmo cominciare a sfruttare meglio”. Insomma, Taranto “non più una one company town. Ricostruire una prospettiva di successo per Taranto è tanto più fronte di valore strategico per la regione Puglia che questione di rilievo nazionale ed internazionale. Sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento (Bilbao, Helsinki, Liverpool) è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione”.

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