NUOVI ARCHEOLOGI AL MUSEO MARTA (FOTO)

Taranto, 14 dicembre 2017. Si allarga la famiglia del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA: dall’11 dicembre si sono infatti aggiunti tre archeologi, vincitori dell’ultimo maxi concorso per 500 funzionari indetto dal MiBACT nel 2016. Un concorso che si attendeva da tempo e che consentirà all’intero comparto “Cultura” di tirare una boccata di ossigeno, soprattutto a quelle Amministrazioni con forti carenze di organico, come il MArTA. I vincitori sono delle vere e proprie eccellenze a livello nazionale nei rispettivi ambiti di competenza, che hanno superato un arduo iter concorsuale tra oltre tremila candidati, tutti altamente formati e specializzati.
Si tratta di Lorenzo Mancini, nato a Forlì nel 1983, laureato e specializzato in Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Bologna, dove ha anche conseguito il titolo di Dottore di Ricerca e che annovera nel curriculum anche una borsa di perfezionamento presso la Scuola Archeologica Italiana in Atene; nei suoi studi si è occupato di tematiche concernenti l’archeologia del sacro e l’edilizia cultuale di età tardo-classica ed ellenistica in Italia e nella Grecia nord-occidentale. Simona
Formola, napoletana classe ’83, laurea in Lettere Classiche e in Archeologia, Dottore di Ricerca presso l’Università degli
Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi sulle fasi preromane di Ercolano, con particolare riguardo agli studi inerenti l’architettura e l’urbanistica delle città romane e le antichità Pompeiane. Luca Di Franco, trentuno anni, napoletano, Dottore di Ricerca presso l’Università di Napoli “Federico II” con una tesi riguardante i rilievi neoattici della Campania, che nel corso delle sue ricerche ha approfondito la tematica inerenti l’arredo scultoreo delle ville suburbane e i processi produttivi delle botteghe romane.
La prossima settimana si aggiungerà una quarta archeologa, la d.ssa Anna Consonni, e si resta in attesa anche di una quinta risorsa, un funzionario per la promozione e la comunicazione. La Direttrice del MArTA lascia trapelare una certa soddisfazione per le nuove professionalità, che affiancandosi all’esperienza e alla competenza del personale già in servizio, daranno vita ad uno staff che saprà affrontare con vigore le sfide che il futuro presenterà. “Purtroppo – aggiunge la d.ssa Degl’Innocenti – restano ancora delle carenze in alcuni settori nevralgici per un Museo con autonomia speciale¸ in particolare nel settore amministrativo e nel servizio di accoglienza, vigilanza e fruizione; ciò talvolta non consente di esprimersi ai massimi livelli, costringendoci ad esempio all’apertura del Museo a piani cadenzati e che prossimamente potrebbe indurre ad individuare delle giornate di chiusura, in particolare durante i festivi. Guardando in prospettiva la situazione non è rosea, visto che sono ormai prossimi i pensionamenti di alcuni validi collaboratori proprio del servizio accoglienza, fruizione e vigilanza, la cui dedizione al lavoro ha contribuito in maniera determinante a tenere aperto il Museo dalle 8:30 alle 19:30 tutti i giorni, tutto l’anno. Tuttavia apprezziamo molto il lavoro e gli sforzi che il MiBACT sta perpetrando, pertanto continueremo a lavorare con il solito impegno per offrire il nostro contributo fattivo per la ripresa e lo sviluppo del territorio, guardando con fiducia al futuro”.

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