P-TECH, CHIUSO IL PRIMO ANNO DI CORSO PER QUATTRO SCUOLE TARANTINE

Quasi duecento studenti, quattro scuole, diversi partner istituzionali, l’Ibm che promuove e scende in campo, nove mentor. Settimana dopo settimana, dallo scorso ottobre a due giorni fa. Passando, come il resto del mondo, dalla bufera covid.
Sipario, dunque, sul primo dei tre anni previsti. La piattaforma Webex l’altro ieri ha messo in linea tutti gli attori protagonisti del progetto Ibm che vede Taranto città pilota in Italia. Sono quattro gli istituti superiori (Maria Pia, Righi, Battaglini e Pacinotti) che si danno appuntamento al prossimo autunno per il secondo anno di lezioni.
A sostegno dell’attività formativa ci sono Ordine Ingegneri della Provincia di Taranto, Politecnico di Bari, Assessorato al Diritto allo Studio e al Lavoro della Regione Puglia, le società del Gruppo Angel, Confindustria Taranto ai quali si sono poi aggiunti Intesa Sanpaolo ed Enel. Tutti impegnati, come detto, a supportare la formazione digitale degli studenti di Maria Pia, Pacinotti, Righi e Battaglini.
P-Tech fu presentato l’anno scorso nel salone della Provincia di Taranto. Evento svolto il 21 ottobre 2019 alla presenza dell’allora ministro della Pubblica Istruzione, Fioramonti.
Il programma, primo del suo genere in Italia, punta all’adozione di nuovi paradigmi formativi nel settore informatico. Centosettanta studenti tarantini hanno così preso parte a questo primo percorso ‘P-Tech Esperti Digitali’.
A settembre esordio per altri 130 giovani.
Si tratta di una grande occasione di crescita per i ragazzi che hanno aderito, grazie alla lungimiranza di Ibm che attraverso questo progetto sta creando un vero e proprio vivaio per l’innovazione tecnologia e la ricerca informativa dei prossimi decenni. L’altro ieri, per noi ingegneri ionici, ha preso parte al confronto finale (del primo anno) il consigliere e segretario Nicola Rochira, presidente della commissione Ict e referente P-Tech per l’Ordine, portando i saluti del presidente Patronelli e dell’intero Consiglio.
Coordinato da Filomena Ferrara, direttrice della Fondazione Ibm Italia, e iscritta ad honorem all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto, il confronto on line ha registrato la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, dell’ad di Ibm Italia, Enrico Cereda, del rettore del Politecnico di Bari, Francesco Copertino, e dei dirigenti e dei prof delle scuole tarantine protagoniste. Tanti, come detto, anche i ragazzi collegati da casa. Appuntamento al prossimo autunno per la seconda sessione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *