PANARELLI ANALIZZA IL GIRONE DI ANDATA DEL TARANTO

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”, la conferenza di mister Panarelli sulla disamina del girone di andata disputato dal Taranto. Di seguito sono riportate le sue dichiarazioni:«C’è un po’ di rammarico per dei punti lasciati per strada, in virtù di come abbiamo giocato potevamo avere qualcosina in più come in particolare la sfida con il Picerno che, in caso di vittoria, ci avrebbe portato a soli tre punti da loro. Ci sono stati degli errori nella fase difensiva ma nel tempo siamo cresciuti, abbiamo chiuso bene l’anno subendo solo un gol dalla distanza nelle ultime cinque partite. Questa squadra sta migliorando sia a livello tattico che fisico, per mantenerci fino alla fine della stagione in ottima forma. Ci sono giovani e over di valore in questa squadra, la formazione la valuterò sempre di settimana in settimana in base agli avversari, avrò tante alternative ma mi prenderò le mie responsabilità sulle scelte e cercherò di mettere sempre la miglior formazione per il bene del Taranto. Quando sono arrivato ho accettato lo scetticismo iniziale ma con soddisfazione posso dire che la situazione è un po’ migliorata dopo questo girone di andata. Guai a fermarsi ora, bisogna lavorare ancora di più perché dobbiamo arrivare all’obiettivo finale. Tra noi e il Picerno il gap di punti è causato da qualche errore di troppo che abbiamo commesso, ma abbiamo dimostrato che non siamo inferiori e ribadisco che nello scontro diretto loro sono stati costretti a giocare dietro a causa della nostra grande prestazione. Con questa sosta abbiamo staccato un po’ la spina e i ragazzi hanno fatto le meritate vacanze, ma ora siamo tornati a lavorare ed è giusto che sia così perché vogliamo arrivare nel migliore dei modi alla sfida di Bitonto».
Sul girone di ritorno: «Siamo a sei punti dal Picerno e a un punto dal Cerignola, ma prevedo che non ci saranno solo tre squadre a lottare. Sarà un girone di ritorno duro, noi abbiamo vinto quattro gare in Campania ma ora magari diventa ancora più difficile giocare da quelle parti visto che ci sono punti importanti in palio per la loro salvezza».
Su Pellegrino: «È stato un portiere importante l’anno scorso e si è confermato ad inizio anno, lo abbiamo voluto perché conosciamo il suo valore. Il suo infortunio probabilmente ci ha penalizzato, anche perché prima di farsi male aveva disputato una grande gara a Torre Annunziata».
La squadra che mi ha sorpreso di più: «Sicuramente il Picerno con la sua continuità, devo dire che mi è piaciuta molto anche l’Andria. Il Bitonto non mi sorprende perché ha un’ottima squadra, composta da giocatori che hanno vinto in Eccellenza un anno fa e da innesti validi arrivati in estate. Il calciatore? Direi Esposito del Picerno, fermo restando che mi tengo stretti i miei ragazzi per la grande professionalità che mi dimostrano».
Sul mercato: «Con le riconferme dei calciatori che ho dall’inizio e con gli innesti necessari fatti, mi ritengo soddisfatto della rosa a disposizione anche se qualcosina può ancora arrivare per essere completi in ogni reparto».
Le prestazioni: «A Nardò abbiamo fatto la gara più brutta della stagione, nel primo tempo abbiamo creato e avuto la possibilità di raddoppiare, ma siamo rientrati male dagli spogliatoi e me ne prendo tutte le responsabilità. Nelle ultime cinque partite il Taranto è cresciuto anche sotto il punto di vista della mentalità, contro il Sorrento non abbiamo giocato come facciamo di solito, siamo stati vincenti ma non bellissimi come in altre occasioni. Alla fine conta fare punti e nel loro miglior momento abbiamo sbloccato la gara e nel secondo tempo abbiamo chiuso la partita grazie a delle belle trame di gioco»
Sulle dichiarazioni di Cristiano Ancora: «Fin da quando sono arrivato, ho valutato la rosa a disposizione e ho avuto carta bianca sulle scelte. Se avessi avuto simpatie o antipatie nei confronti di qualcuno, lo avrei fatto andare via dal primo giorno. Gli ho detto che avrei giocato con l’under sulla fascia sinistra e lui si è messo a disposizione, così da parte mia c’è stata sempre una grande apertura. Avendo questa mansione ricevuta dalla società, però, ho dovuto fare delle scelte per il mio modo di vedere il calcio e ho ritenuto opportuno di non avvalermi più delle prestazioni tecniche di Ancora. Sono andati via anche calciatori come D’Alterio, Albanese e Gori e ho grandissima stima per loro, ma per il mio incarico devo prendere delle decisioni perché al primo posto devo mettere sempre il bene del Taranto».
Il pensiero finale: «I tifosi sono fondamentali per noi e per questo voglio fare gli auguri di buon anno a tutta la gente di Taranto».

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