PERDE IL LAVORO E DECIDE DI UCCIDERSI

Licenziato dopo una lunga vertenza durata quasi un anno, in cui non ha ricevuto retribuzione. Un operaio che ha perso il lavoro non ha resistito alla disperazione ed ha tentato di togliersi la vita ingerendo una notevole quantità di farmaci. È stato salvato da suo padre, l’anziano ha notato il figlio che stava male ed ha chiesto aiuto, cosi l’operaio è stato salvato.
Protagonista di questa dolorosa vicenda, avenuta nel giorno della Festa della Repubblica, un lavoratore della società “Taranto Isolaverde” che ha inviato qualche settimana fa le lettere di licenziamento a circa 200 dipendenti.
La notizia è stata diffusa dagli stessi colleghi dell’uomo, i quali con una lettera aperta hanno espresso solidarietà.

Ecco uno stralcio della lettera inviata dagli ex dipendenti della società Isolaverde:
“Con queste due righe intendiamo essere vicini al nostro collega che, preso dallo sconforto e dalla disperazione, ha tentato di farla finita ingerendo una dose massiccia di farmaci proprio il giorno in cui si festeggia la ricorrenza del 2 giugno che ad oggi di tutto ha sapore tranne che di REPUBBLICA.
Grazie all’anziano papà, che si era accorto di qualcosa che non andava, si è evitato il peggio.
Siamo entrati nel 15esimo mese senza un soldo, senza un lavoro, dopo aver paventato per mesi di portare i libri in tribunale ponendo fine alla nostra storia lavorativa, a tutt’oggi nonostante licenziati da un mese i libri non vengono portati in tribunale per dichiarare il fallimento.”

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