PIANO OPERATIVO TRIENNALE (POT) 2020 – 2022 DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DI TARANTO: ULTERIORE OCCASIONE DI SVILUPPO E DI OCCUPAZIONE IMPERDIBILE

Una giornata come quella del 31 gennaio, chiusura del mercato, era immaginabile come frenetica. Alla fine diventa assurda, sopratutto nelle ultime 2 ore di mercato seguite live su Studio 100 da Milano e Statte. Una trattativa, quella per l’arrivo del centrocampista di qualità, Gianluca Musacci, che era pronta per chiudersi. Nella tarda mattinata si attendevano solo le firme. Ma qualcosa non va: il Messina chiede al calciatore di rinunciare a due mensilità, l’entourage del calciatore resiste e dice no solo ad una di queste. Attorno alle 18 qualcosa sembra muoversi, tant’è che Musacci viene chiamato in sede e, poco dopo, anche Aaron Akrapovic. Tutti e due direzione Taranto: il primo in cambio di un indennizzo economico, il secondo attraverso lo scambio con Fabrizio Lo Sicco. Trattativa che riparte, accelera attorno alle 21, diventa praticamente ufficiale alle 22:10. Manca solo una firma, quella del Messina. Firma che non arriva e alle 22:45 salta tutto. Il Taranto resta con quel vuoto sulla mediana, ora servirà tanta grinta per arrivare fino in fondo e salvare una categoria, come la Lega Pro, troppo importante per questa città e per i tifosi, sempre calorosi e legati ai colori rossoblù.

IL MERCATO IN SINTESI DEL TARANTO
ARRIVI: Contini (portiere) – Som, Magri, Di Nicola (Difensori) – Guadalupi, Maiorano (centrocampisti) – Emmausso, Cecconello (attaccanti)
PARTENZE: Garcia, Cedric, Bobb (centrocampisti) – Bollino (attaccante)

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