Home Cronaca NUOVO PIANO URBANISTICO, COINVOLTI I CITTADINI DI TARANTO

NUOVO PIANO URBANISTICO, COINVOLTI I CITTADINI DI TARANTO

NUOVO PIANO URBANISTICO, COINVOLTI I CITTADINI DI TARANTO
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L’amministrazione di Taranto, l’assessorato all’Urbanistica e l’Urban Center Taranto, nell’ambito della redazione del nuovo Documento Programmatico Preliminare (D.P.P.) propedeutico al nuovo Piano Urbanistico Generale, ha organizzato un calendario di incontri di partecipazione con i cittadini dal titolo TARANTO DPP, DOVE PROVARE È POSSIBILE.

“Gli appuntamenti, cominciati lo scorso 19 Febbraio, sono ritenuti indispensabili dall’amministrazione Melucci per una realtà complessa e delicata come Taranto – afferma l’assessore all’Urbanistica Arch. Ubaldo Occhinegro – al fine di uscire dal lungo tunnel del dibattito aspro e conflittuale in cui la continua alterazione mediatica mette in evidenza gli estremi, nascondendo gli spazi, invece possibili, di mediazione. Si è scelto, dunque, di andare nei quartieri e per le strade di Taranto, in quei luoghi e tra quelle esperienze che hanno, nonostante tutto e tutti, continuato a immaginare il futuro, piantando i semi delle nuove economie e delle forme di comunità possibili.
Il processo è pensato come l’indispensabile e urgente costruzione di una comunità senza la quale sarebbe impossibile avviare una reale trasformazione urbana.
In tale ottica di inclusione e partecipazione, l’amministrazione ha scelto come luogo di dibattito e dialogo di sintesi il Teatro Comunale Fusco, simbolo storico e luogo riconosciuto identitario, da poco tempo restituito alla Città di Taranto, che punta sulla cultura come mezzo principale per l’emancipazione individuale e collettiva. L’incontro si terrà Giovedì 21 Marzo alle ore 18.00 presso il Teatro Comunale Fusco ove si terranno i Laboratori di scrittura condivisa, coordinati dagli assessori di riferimento, che avranno come temi “Accessibilità e connessione”, intesi come servizi e infrastrutture, “ modi dell’abitare” , declinati in cultura e politiche dell’abitare,” Innovazione di processo” per le nuove economie e nuove istanze di cittadinanza e “Spazio alla Comunità”, patrimonio architettonico, ambientale e culturale.”

“Al termine dei laboratori, – riferisce l’assessore alla Cultura Fabiano Marti – sul palco del Teatro Fusco salirà la “Ionio Wind Orchestra”, per un concerto gratuito aperto a tutta la cittadinanza a dimostrazione della volontà dell’amministrazione di regalare alla città un momento di condivisione anche artistica attraverso l’inestimabile patrimonio culturale che la Musica rappresenta. La Jonio Wind Orchestra è composta da musicisti di età diverse, tutti rigorosamente impegnati a livello professionale nello studio del proprio strumento, tutti con formazione specifica in Conservatorio e molti già passati dietro la cattedra, nelle scuole pubbliche, in veste di docenti. E’ una Orchestra particolare, insolita, composta solo da strumenti a fiato (circa trentacinque), cui si aggiunge una sezione ritmica di basso e percussioni e perciò particolarmente apprezzata per la sua specificità in quanto nel Sud Italia rappresenta una delle pochissime realtà di questa tipologia. La Jonio Wind Orchestra è diretta dal Maestro Luigi Di Fino, titolare della cattedra di Clarinetto presso il Conservatorio Paisiello di Taranto, e si è consolidata sul territorio per la varietà dei programmi musicali proposti e per la eterogeneità dei musicisti che la compongono.”

“Gli investimenti nella cultura, nell’istruzione, nella scuola, nell’università e nella ricerca sono indispensabili in una città come Taranto – continua Marti – poiché si tratta di settori strategici per lo sviluppo dell’economia, della democrazia, della cultura e della legalità, con il fine ultimo dell’inclusione sociale di ogni singolo cittadino, che deve essere messo nelle condizioni di poter scegliere, in modo democratico, come impiegare le proprie capacità per fare ed essere ciò che realmente desidera. Ed è su questo che la nostra Amministrazione vuole puntare per il tanto auspicato processo di trasformazione urbana, culturale, sociale ed economica”.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.