Home Cronaca PICCHIANO E RAPINANO “BADANTE” IN CASA DI ANZIANO

PICCHIANO E RAPINANO “BADANTE” IN CASA DI ANZIANO

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Nel tardo pomeriggio di ieri, al termine di un’approfondita, ma tempestiva attività d’indagine, i Carabinieri di Manduria hanno arrestato, in flagranza di reato, due avetranesi, di 25 e  23 anni, ritenuti responsabili di una rapina compiuta all’interno dell’abitazione di un anziano, in danno della sua collaboratrice domestica di nazionalità rumena.
Questa la ricostruzione dei fatti avvenuti a Manduria, da parte dei Carabinieri che hanno operato: un militare, libero dal servizio, mentre stava percorrendo a piedi via Salvatore Gigli, scorgeva i due a lui già noti, che si stavano aggirando con atteggiamento sospetto. In particolare, il carabibiere osservava il passaggio fulmineo di uno dei due che, dopo aver percorso a passo spedito un tratto di strada, voltandosi di tanto in tanto, scavalcava il muro di cinta di un’abitazione in costruzione e si dileguava. Il Maresciallo, certo che i due avessero appena perpetrato un reato, si poneva all’inseguimento e contattava i colleghi, riferendo quanto notato e richiedendone l’ausilio, sia per cercare di scoprire cosa fosse accaduto, che per rintracciare i sospetti. Dopo qualche minuto, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri della città messapica riceveva una telefonata dal figlio di un pensionato del posto residente proprio nelle adiacenze, che richiedeva l’intervento di una pattuglia, poiché due giovani avevano appena perpetrato una rapina presso l’abitazione dell’anziano genitore, ferendo al volto la 46enne collaboratrice domestica di nazionalità rumena. In dettaglio, dopo essersi fatti aprire la porta dalla domestica, i due le avevano strappato dal collo la catenina di oro, colpendola al volto e facendola rovinare a terra per guadagnarsi la fuga. La donna veniva trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Manduria, ove veniva riscontrata affetta da contusione zigomatica e dimessa con prognosi di venti giorni.
Appresa la notizia, i militari comprendevano che si trattava inequivocabilmente dei due soggetti già notati e si mettevano sulle tracce dei malfattori, localizzati,  nelle vie cittadine ad Avetrana.
Condotti in caserma, i due venivano riconosciuti, per tratti somatici, corporatura ed abbigliamento, come gli autore della rapina. I due arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano condotti presso la Casa Circondariale di Taranto, su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Dottor Mariano Buccoliero.