PORTO, S’INTRAVEDE LA SOLUZIONE FINALE

“È stato compiuto un passo incisivo”. Così Giancarlo Turi, segretario generale UIL Taranto, subito dopo l’incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri oggi a Roma, sulla vertenza dei lavoratori ex TCT Taranto.
Poi precisa “è stato traguardato il futuro, dettagliando un percorso ampio; 36 mesi è un arco di tempo sufficientemente importante che ci consentirà sicuramente di far coincidere il pieno impiego dei lavoratori”.
Si guarda al futuro con maggiore fiducia perché “è stata accolta la nostra richiesta di mettere in piedi uno strumento specifico per i tre porti del Mezzogiorno”.
Richiesta accolta, grande attenzione da parte del Governo nei confronti di Taranto. Una prospettiva di sviluppo sicuramente importante perché noi avevamo bisogno di strumenti dedicati, e questi strumenti oggi sono stati dettagliati in maniera sufficientemente specifica. Si tratta, naturalmente, di un passaggio normativo che verrà concluso nell’arco della Legislatura.
La soluzione finale, nell’ambito della Legge Finanziaria, quindi con decorrenza 1 gennaio 2017, una norma ad hoc per i Porti del Mezzogiorno (Taranto, Gioia Tauro e Cagliari) costituirà un’Agenzia di Somministrazione che accoglierà i lavoratori per seguirli in tutto il percorso che precede il pieno sviluppo e, quindi, la partenza definitiva del Porto di Taranto.
Per periodo di tempo che va dal 12 settembre prossimo al 31 dicembre, bisogna trovare – e questo è il punto più delicato della questione che riguarda gli oltre 500 lavoratori – una forma di ‘ammortizzatore sociale’ oggi non assicurato, sostanzialmente su una scopertura di 3 mesi e 20 giorni. Su questo critico aspetto c’è l’impegno del Governo, attraverso il sottosegretario Franca Biondelli, a convocare immediatamente TCT – da qui a 7 giorni – e le parti sociali per tentare di riaprire la procedura di cassa integrazione in modo da colmare anche questo vuoto che determina discontinuità nel posto di lavoro.
Si comincia a intravedere una risoluzione finale per quel che riguarda il Porto di Taranto. Certo c’è molto da lavorare, alcuni aspetti da migliorare.
C’è il massimo impegno della UIL.

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