PORTO: A TARANTO LA CONVENTION NAZIONALE DEI PROPELLER CLUB

È stato eletto il nuovo direttivo del Propeller Club Port of Taras: nei giorni scorsi si è tenuta, presso la sede sociale nel Ristorante Nautilus, l’Assemblea dei Soci, assise aperta dalla relazione del presidente, Michele Conte, che ha tracciato un bilancio delle numerose attività realizzate nell’ultimo triennio e, infine, ha annunciato che l’anno prossimo Taranto ospiterà per la prima volta la convention nazionale annuale dei venticinque Propeller Club italiani.
A seguire l’assemblea ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, composto da Michele Conte, Cosmo Uglietta, Marco Amatimaggio, Franco Lamancusa, Graziano Taló, Laura Cimaglia, Ylenia Gallo, Carla Mellea, Francesco Voltasio, Massimo Stanzione, Giuseppe D’Ettorre, Roberto Mirabile e Stefano Sperti; nella sua prima riunione il nuovo Direttivo provvederà a eleggere le cariche sociali per il prossimo triennio.

Si è poi tenuto un convegno, organizzato in collaborazione con la Raccomar Taranto e lo Ionian Shipping Consortium, sulle novità della normativa doganale introdotte, nello scorso maggio, anche nel nostro Paese con l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale dell’Unione (CDU).
Dopo i saluti di Arcangelo Santamato, vicepresidente dello Ionian Shipping Consortium, il convegno è stato aperto dalla relazione del dottor Tommaso Musio, dirigente della Dogana del porto di Brindisi, incarico ricoperto in passato anche nel porto di Taranto, che ha subito sottolineato come, con l’entrata in vigore delle disposizioni della UE, si è avuta una vera e propria rivoluzione nel sistema doganale italiano, in particolare con la semplificazione dei rapporti tra impresa e dogana, realizzata soprattutto con una più intensa digitalizzazione.
L’Italia, infatti, è uno dei pochi stati europei ad essersi dotato di un sistema informatico all’avanguardia che ha permesso di sostituire la vecchia “bolletta doganale” con un modello che l’impresa trasmette telematicamente prima dell’arrivo della merce del porto di destinazione, ottenendo in tempo reale il “passi” o l’avviso che la stessa sarà oggetto di un controllo doganale.
Altra importante novità è stata l’introduzione della figura del “operatore economico autorizzato” che si può rapportare all’autorità doganale anche per operazioni che precedentemente erano di esclusiva competenza dello spedizioniere doganale; di ogni operatore, inoltre, l’autorità doganale ha determinato un “indice di rischio”, elemento che consente al sistema informatizzato di decidere in automatico, di volta in volta, se effettuare un controllo sul carico: in questo modo sono stati limitati al minimo sia la “discrezionalità” dell’operatore doganale, che il numero dei controlli, oggi ridotti solo al 3% delle merci in transito nei porti italiani!

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