PROCESSO “KINNAMOS”: RIDOTTE LE PENE IN APPELLO

La corte d’appello di Lecce ha più che dimezzato le condanne per i capi promotori del processo kinamos. I giudici hanno accolto la tesi degli avvocati Salvatore Maggi, Gianluca Sebastio e Fabio Salomone, difensori dei tre capi promotori dell’associazione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di Palagiano, in primo grado furono condannati a più di 10 anni. Il blitz antidroga dei Carabinieri di Massafra risale al 2015, mentre la sentenza di primo grado fu emessa nel novembre del 2016.
In appello le decisioni hanno notevolmente ridotto la maggior parte delle pene:
Le piu’ significative riguardano: quattro anni e cinque mesi per Liberato Fiore Putignano, difeso dall’avvocato Gianluca Sebastio che in primo grado era stato condannato a undici anni e otto mesi; due anni e otto mesi per Carmelo Putignano assistito dall’avvocato Sebastio (in pimo grado era stato condannato a nove anni); due anni e undici mesi a Ivan Cavallo che in primo grado era stato condannato a nove anni e mezzo; due anni e dieci mesi ad Antonio Casciello che in primo grado era stato condananto a otto anni; due anni e otto mesi ad Antonio Felice che in primo grado era stato condannato a sette anni e tre mesi e a Giuseppe Santoro che in primo grado era stato condannato a sei anni e undici mesi; infine anni e mezzo ad Antonio Palmisano difeso dall’avvocato Fabio Salomone che in primo grado era stato condannato a nove anni e nove mesi;

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