PROCESSO MARICOMMI: PER DI GUARDO CHIESTI DODICI ANNI

Dalle intercettazioni ambientali sono emerse anche cene e canti tra amici inneggianti al denaro facile. È questo uno degli elementi più imbarazzanti delle meticolose indagini condotte dalla Guardia di Finanza che portarono ai clamorosi arresti del 2016 per il secondo filone d’inchiesta per presunte tangenti pagate per appalti gestiti da maricommi Taranto.

Il procuratore aggiunto Dott. Maurizio Carbone ha chiesto 9 condanne al processo con rito abbreviato che si tiene nel tribunale di Taranto.

Le richieste maggiori per l ex comandante Giovanni di Guardo 12 anni di reclusione e poi 8 anni per Elena Corina Bocea, 8 anni per Marcello Martire e 6 per Francesca Mola, responsabile dell’ufficio contratti. Le accuse vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, alla concussione e all’associazione a delinquere. Le altre condanne richieste vanno dai 5 anni e cinque mesi ai tre anni e tre mesi per tre imprenditori e 2 anni e 4 mesi di reclusione richieste infine per due ufficiali di Marina che rispondono di traffico di influenze illecite. Importante mettere in evidenza che la Marina Militare italiana si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento agli imputati di 5 milioni di euro . La prossima udienza è fissata per il 5 novembre.

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