Home Cronaca PROGETTO ICARO: LA POLIZIA STRADALE TRA GLI STUDENTI

PROGETTO ICARO: LA POLIZIA STRADALE TRA GLI STUDENTI

PROGETTO ICARO: LA POLIZIA STRADALE TRA GLI STUDENTI
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Per il 17° anno consecutivo ha avuto luogo il progetto “ICARO”, riguardante la campagna di sicurezza stradale rivolta ai giovani, promosso dalla Polizia Stradale, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia – Sapienza Università di Roma, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il MOIGE (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, il
Come è noto l’iniziativa, dedicata agli studenti di tutta Italia, ha l’obiettivo di far comprendere ai giovani l’importanza del rispetto delle regole, promuovere una cultura della legalità ed evitare che i ragazzi assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali. Il progetto Icaro ogni anno ha un target diverso e quest’anno si è concentrato sul “Multitasking”, e cioè lo svolgere più attività contemporaneamente come, ad esempio, l’utilizzo di sistemi elettronici di bordo dei veicoli e radiotelefoni cause principali di distrazione alla guida e di conseguenti incidenti stradali.
Durante gli incontri, tenuti da personale della Polizia Stradale di Taranto, sono stati mostrati agli alunni dei filmati sulla sicurezza stradale e dei video sull’argomento “MULTITASKING”.
Come detto, il tema centrale del progetto è stato quello della distrazione alla guida, fenomeno purtroppo in crescita, e legato allo scorretto utilizzo delle tecnologie alla guida, per mettere in guardia i giovani dai rischi connessi.
Ai ragazzi è stato sottoposto un questionario per cercare di capire la loro percezione di sicurezza sulla strada, test che è stato riproposto alla fine dell’intervento degli operatori della Polstrada. Tali questionari, anonimi, saranno oggetto di studio per capire l’approccio da utilizzare per il futuro per risolvere il problema; infatti i test saranno successivamente oggetto di valutazione da parte del dipartimento di psicologia dell’università la Sapienza di Roma.
L’anno scorso, ad esempio, sono stati fatti compilare e poi restituiti all’Università la Sapienza 23.000 questionari su tutto il territorio nazionale.
Si ripropone quindi l’intendimento della Polizia Stradale di stare all’interno della Scuola come ente formatore di legalità, nello specifico interesse di far acquisire la consapevolezza dei rischi della circolazione stradale e con l’obiettivo di ridurre l’infortunistica e incidentalità connessa alla conduzione dei veicoli.

Un modo molto moderno di fare Polizia e di fare prevenzione.
Ma prevenzione è anche, e soprattutto, informazione e per questo motivo la Polizia Stradale si rivolge ai professionisti della comunicazione; non solo per raccontarsi ma anche perché la diffusione dei risultati degli ultimi studi che dimostrano il nesso tra distrazione e incidentalità, diventi spunto di discussione comune:
E’ stato infatti accertato che tra le dieci cause di distrazione più rilevanti in caso di sinistri, dati elaborati partendo dai dati della Polizia, troviamo ai primi posti: • guida distratta (62% dei casi inerenti le distrazioni), • uso del telefono (12%), • distrazione per persone, cose o eventi esterni al veicolo (7%) • distrazione per persone interne al veicolo (5%), • uso di apparati tecnologici durante la guida, audio e climatizzazione, mangiare e bere (2% ciascuno) • regolazioni del veicolo (finestrini, specchietti, ecc.), movimentazione oggetti o animali nel veicolo, attività legate al fumo (1% ciascuno)