ECCO “PUNTO D’INIZIO”, LA PRIMA ASSOCIAZIONE DI PAZIENTI ONCOLOGICI (FOTO)

Nessuno sa meglio di un malato oncologico come la diagnosi di un tumore cambi radicalmente, in pochi attimi, la percezione del futuro e la vita stessa di una persona e dei suoi cari.
Lo sa fin troppo bene Maria Claudia Panessa, una venticinquenne tarantina, con in tasca già una laurea triennale in ingegneria elettrica e in arrivo anche la “specialistica”: tre anni fa, infatti, le fu diagnosticato un tumore e, dopo cicli e cicli di chemio, sembra aver ormai superato questo periodo triste della sua giovane esistenza.
Per questo nello scorso giugno ha costituito a Taranto, con altri malati oncologici, l’associazione di volontariato “Punto di inizio”, una Onlus il cui fine principale è insegnare a “vivere oltre il tumore” impegnando in modo costruttivo le giornate.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa oggi (28 settembre) alla presenza della presidentessa Maria Claudia Panessa, della socia volontaria Michela Pacifico, paziente oncologica da sei anni e informatrice scientifica, e di Marina Venezia e Angelo Fanelli di Cittadinanza Attiva.
«Tra una chemio e l’altra – ha esordito Maria Claudia Panessa – le giornate sono interminabili, con il pensiero sempre lì, fisso, una dimensione esistenziale che, di fatto, ti isola dal mondo esterno, portandoti a chiuderti in casa, perché nessuno potrà capire quello che stai vivendo, nessuno se non un altro malato oncologico».
Ora che il peggio è alle spalle, Maria Claudia Panessa ha deciso, con quello spirito costruttivo e positivo che l’ha accompagnata per tutta la vita, di trasformare questa sua esperienza in qualcosa di utile per tutti coloro che non sono ancora usciti dal tunnel della malattia, costituendo “Punto di inizio” Onlus.
«Il nostro obiettivo – ha spiegato Maria Claudia Panessa – è creare eventi ed iniziative a favore dei pazienti oncologici per fornir loro un momento di svago e di distrazione dalla malattia; si tratta di iniziative, se possibile, costruite su misura per il malato, con l’obiettivo di venir incontro alle sue necessità fisiche e psicologiche. Non è nostra intenzione, infatti, sostituirci a organizzazioni, pubbliche e private, che prestano cure sanitarie e psicologiche».
«Le quote di partecipazione a tutte le iniziative di “Punto di Inizio” – ha poi detto la giovanissima presidente – saranno meramente simboliche, pochi euro, per non gravare ulteriormente sulle famiglie già impegnate a sostenere le cure, anche se abbiamo comunque voluto un piccolo contributo per “motivare” i partecipanti».
Tutti i progetti di “Punto di Inizio”, infatti, saranno finanziati attraverso eventi di natura benefica e mediante il sostegno di privati; prossimamente inizieranno alcuni progetti già finanziati: il corso di teatro “Liberi tutti”, “Love my hair” una giornata da un parrucchiere aperto solo per le pazienti, il corso di nutrizione “Incontri di cucina naturale” e “Io sono” una mezza giornata con una psicoterapeuta.
Oltre a un torneo di basket benefico, sono in via di organizzazione lo “Sportello dei Diritti” con la consulenza di Cittadinanza attiva e, inoltre, “Aiutami a capire”, alcune giornate di informazione per i parenti precedute da una raccolta dati online.
Le iniziative di “Punto di Inizio” Onlus saranno presentate alla comunità nella giornata di sabato prossimo, 1° ottobre, presso una postazione amplificata allestita in piazza Sicilia. Per informazioni visitare il sito www.puntodiinizioonlus.it, inviare una mail a puntodiinizioonlus@gmail.com o contattare il cell. 392.1142383.
Marina Venezia, della direzione nazionale di CittadinanzaAttiva, ha detto “abbiamo sposato l’iniziativa di Punto di Inizio perché è in linea con la nostra campagna nazionale a favore dei malati oncologici e il monitoraggio delle strutture sanitarie”.
Angelo Fanelli, responsabile territoriale di CittadinanzaAttiva, ha poi sottolineato che “nel nostro territorio c’è una vera e propria emergenza oncologica, per questo abbiamo accolto con favore e sosterremo Punto di Inizio, perché dà speranza ai pazienti e lancia un forte messaggio di speranza”.

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