RIMBORSO IRPEF E BUONI PASTO, I CHIARIMENTI DEL COMUNE

In relazione ad alcune questioni sensibili, che riguardano tutti i dipendenti dell’Ente, corre l’obbligo di fornire alcuni chiarimenti, anche al fine di rappresentare correttamente le problematiche inerenti il rimborso IRPEF, la fruizione dei buoni pasto, nonché l’aggiornamento inerente le vicende del fondo salario accessorio.

RIMBORSI IRPEF
Come noto, il Comune opera in qualità di sostituto d’imposta ed opera rimborsi e recuperi delle somme dovute sulla base dei modelli 730/2018. Con la mensilità di luglio, iniziano dette operazioni in relazione a quanto pervenuto dall’Agenzia delle Entrate.
Con riferimento alle operazioni di erogazione dei crediti da 730, oggetto di considerazioni e prese di posizione, da parte di alcuni, sulla base di errati presupposti o di mancata conoscenza di specifiche disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, corre appena l’obbligo di rammentare che i rimborsi possono avvenire nei limiti dell’imposta complessivamente trattenuta. Pertanto, il Civico Ente, laddove si trovasse nell’impossibilità di rimborsare il complessivo credito IRPEF riconosciuto ai propri dipendenti, perché non coperto dal correlato prelievo della stessa imposta, può procedere, anche in virtù di quanto chiarito con propria circolare n.14/E del 09/05/2013 dall’Agenzia delle Entrate, ad una eventuale erogazione a saldo con la mensilità successiva. I conseguenti movimenti contabili che si generano movimentano le partite di giro, pertanto, ogni eccedenza di somme da rimborsare ai dipendenti rispetto alle trattenute operate, potranno e dovranno essere coperte con le trattenute erariali del mese successivo; il Comune non ha, conseguentemente, alcuna discrezionalità rispetto a fantasiose procedure alternative, non potendo anticipare con risorse proprie i rimborsi di tributi erariali.

BUONI PASTO
Con riferimento alla fornitura del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto elettronici si rappresenta che, in considerazione delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei dipendenti che lamentano e contestano il rifiuto da parte degli esercizi commerciali convenzionati ad eseguire il pagamento tramite i buoni pasto elettronici, a causa dell’insolvenza della Società Qui Group e preso atto che questa condizione ha generato inaccettabili disagi, producendo anche grave danno all’immagine dell’Amministrazione, la Società è stata formalmente diffidata a provvedere in tempi brevi alla risoluzione della problematica in argomento, pena la risoluzione del contratto in essere e relativa richiesta di risarcimento danni.
Tale procedura è stata ritenuta la più idonea, in relazione alle possibilità ed al tentativo di contenere i disagi per i dipendenti comunali, a fronte del sicuro blocco della fruizione dei buoni pasto cui si sarebbe andati incontro con l’immediata risoluzione del contratto tanto auspicata da chi non ha vagliato ogni possibile conseguenza, oltre che della mancata fruizione di quanto già maturato.

TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO
A riguardo, come noto, è stata predisposta una proposta di deliberazione della Giunta Comunale, la cui adozione è subordinata al definitivo parere dell’organo di revisione. Il principale nodo da sciogliere riguarda la modalità formale della programmazione di determinati risparmi di spesa ed il successivo perseguimento degli obiettivi, che consentirebbero l’incremento del fondo rispetto a quanto rideterminato a seguito dei rilievi del MEF. L’ostacolo potrebbe essere rappresentato, per l’organo di revisione, dall’assenza della specifica delibera di programma di razionalizzazione della spesa non adottata nei pregressi anni di riferimento, pur in presenza dei medesimi obiettivi programmati nel più ampio atto di programmazione gestionale (PEG), regolarmente perseguiti.

Rinaldo Melucci
Ciro Imperio

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