RINNOVO CONTRATTI, MISURE SPECIALI PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Rinnovo del contratto per il personale delle Funzioni Centrali
Aumenti contrattuali ma anche nuovi diritti individuali
Florindo Olivieri (FP CGIL Nazionale):

“Diamo valore a chi lavora per annullare la retorica del “fannullone”

Si torna dopo nove anni a discutere del rinnovo del contratto e lo si fa partendo dai lavoratori ma anche dal servizio da rendere all’utenza, annullando una volta per tutte la retorica del “fannullone” e premiando chi da valore a questo settore.

Parla così all’assemblea convocata questa mattina nella sala della Biblioteca Comunale Acclavio di Taranto il segretario nazionale della Funzione Pubblica CGIL , Florindo Olivieri.

Nell’assemblea FP CGIL, CISL FP e UILPa, hanno portato all’attenzione dei dipendenti civili di Ministeri, agenzie, enti pubblici non economici e ordini professionali, i punti cardine del contratto di lavoro che sta per essere rinnovato.

Dopo oltre 8 anni di blocco dei rinnovi contrattuali il nuovo CCNL consente di ripristinare la naturale periodicità temporale dei rinnovi contrattuali e dei processi negoziali – dicono in assemblea – e ci consente di tornare a parlare di una pubblica amministrazione efficace ed efficiente.

Abbiamo migliorato le retribuzioni per un valore totale a regime di 97 euro e abbiamo finalmente istituito la Commissione paritetica per il nuovo ordinamento professionale per riconoscere finalmente ruoli e mansioni realmente svolti da molti lavoratori – dice Olivieri – questo serve ai dipendenti ma serve anche al cittadino che potrà contare in una migliore pubblica amministrazione.

Retribuzioni ma anche diritti, con la novità più rilevante legata al fenomeno delle molestie nei confronti delle donne o in generale contro la violenza di genere.

Abbiamo migliorato tutta l’area dei diritti individuali di questi lavoratori – sottolinea Olivieri – ma soprattutto abbiamo istituto il permesso retribuito per 90 giorni lavorativi per le donne vittime di violenza di genere estendili per un altro mese in casi più gravi, fino al cambio di sede di fronte a situazioni non sanabili.

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