Home Cronaca SAN CATALDO, PRESENTATO TUTTO IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

SAN CATALDO, PRESENTATO TUTTO IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

SAN CATALDO, PRESENTATO TUTTO IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI
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Presentato dall’Arcivescovo Mons. Santoro, l’intero programma dri festeggiamenti in onore di San Cataldo patrono di Taranto. Ecco nel dettaglio
tutti gli appuntamenti: si comincia il 5 maggio, Basilica Cattedrale (navata) – #Fede #Arte #Cultura #Mostrafotografica
19.00
SAN CATALDO DEI TARANTINI A BETLEMME
Gli scatti di ANNA SVELTO sulla colonna raffigurante San Cataldo in Terra Santa
e quelli di EGISTO NINO CECCATELLI sui lavori di restauro
nella Basilica della Natività di Betlemme realizzati dalla Piacenti spa di Prato

Il cuore del mondo sta in Palestina, ma c’è anche il cuore di Taranto a Betlemme nella Basilica della Natività, luogo assurto a patrimonio universale dell’UNESCO. Prima della mia partenza per la Palestina, ho trovato alcune fonti che attestano l’esistenza del dipinto di San Cataldo sul fusto di una delle colonne nella navata centrale della Basilica. Inoltre, sono venuta a conoscenza che l’impresa di restauro del Dott. Gianmarco Piacenti – un’eccellenza italiana di altissimo livello in questo settore – stava conducendo dal settembre 2013 degli impegnativi lavori in tutta la Basilica. Temevo però che Il periodo del mio viaggio in Palestina sarebbe coinciso con la probabile assenza dei restauratori. Non solo. Non potevo sapere se la colonna di San Cataldo fosse già stata restaurata o se fosse ancora rivestita da protezioni che ne avrebbero impedito la visione.
Un’esperienza quindi emozionante e straordinaria mi attendeva, ma piena di incognite ed incertezze. Anche e soprattutto perché nessuno fino ad oggi ha mai documentato con fotografie o video la presenza di San Cataldo in questa Basilica. Arrivata a Betlemme martedì 3 aprile 2018, con evidente emozione sono entrata nel luogo della Natività. Era la terza volta che lo visitavo, ma questa volta con una commozione ed una consapevolezza più intense. Ed eccole! Le colonne mi appaiono divise in file, due nelle navate laterali e due nella navata centrale.
Inizialmente pur avendo contato le colonne dall’ingresso, non ho avuto certezza che quella individuata fosse quella del Santo in quanto il volto non è più riconoscibile. Ho avuto conferma di essere al cospetto di San Cataldo dai restauratori italiani che mi hanno permesso di fotografare al meglio la colonna. Inoltre, e di questo ringrazio i collaboratori del Dott. Piacenti, ho acquisito da loro del materiale utile per avere un quadro informativo più puntuale sul nostro Patrono. La colonna di San Cataldo è l’ottava a sinistra e si colloca subito dopo quella della Madonna con Bambino e quella di San Giovanni Evangelista, quindi in posizione privilegiata e molto vicina all’altare. La figura del Santo appare nella parte superiore della colonna e si sviluppa per circa un terzo della sua altezza. San Cataldo indossa una tunica sormontata dalla penula e questa dal pallio. Con la destra benedice, con l’indice e medio alzati, con la sinistra tiene il bastone pastorale sollevato in alto. Porta in capo la mitra mentre i¬¬¬¬¬l viso è completamente scomparso. Ai piedi del Patrono compaiono dei simboli araldici di cavalieri, scritture beneventane e le effigi di due saraceni mentre i simboli della parte inferiore sono stati consumati nei secoli dalle mani dei fedeli. La colonna è sormontata da un raffinato mosaico rappresentante gli Angeli.
Una volta tornata in Italia, ho sistemato le foto scattate e, attingendo anche dal mio archivio fotografico, ho elaborato un progetto documentale che mostra come nel marzo 2013 i lavori dovessero ancora iniziare, nel 2014 invece erano già avviati e nel 2018 quasi completati almeno per le colonne centrali.
Sono onorata di aver portato questa rappresentazione inedita di San Cataldo a casa e immaginando la moltitudine dei tarantini che si sono recati nel tempo a Betlemme e sono entrati nella Basilica senza vederla, sono certa che da oggi in poi la riconosceranno. Penso che anche Cataldus dei Tarantini sarà contento di essere stato finalmente e, spero, degnamente omaggiato da una sua protetta e di essere stato conosciuto in questa veste nella città di cui è Patrono. (Anna Svelto)
Basilica Cattedrale Cappellone- #Arte #Cultura #Teatro
20.30
IL CAPPELLONE DI SAN CATALDO

Pièce teatrale scritta da AUGUSTO RESSA
liberamente ispirata alle vicende legate alla costruzione di un capolavoro barocco
interpretata da GIOVANNI GUARINO

Questo breve testo teatrale fu scritto In occasione del completamento del restauro del Cappellone nella Cattedrale di Taranto. Avevo seguito i lavori per la Soprintendenza in precedenti cantieri campione nel corso dei quali mettemmo a punto la metodologia di restauro delle superfici marmoree che ricoprono quasi completamente le superfici del Cappellone, metodologia che fu seguita per portare a termine il lavoro, a cura della Curia Arcivescovile di Taranto, nel maggio del 2009. L’inaugurazione del restaurato Cappellone fu occasione per mettere in scena la prima rappresentazione di questa breve commedia all’interno della stessa cappella. Il testo trae ispirazione dalle ricerche di Mimma Pasculli Ferrara con la collaborazione di Gabriella Marciano, pubblicate in il Cappellone di San Cataldo nella Cattedrale di Taranto (Editrice Scorpione, Taranto 1985) che, fra l’altro, chiariscono i rapporti fra la committenza (il Capitolo Metropolitano di Taranto) e gli artisti- artigiani (i marmorari napoletani). I contratti che regolavano detti rapporti erano infarciti di condizioni e limitazioni, quali il rigoroso rispetto dei disegni di progetto, colori dei marmi compresi, l’uso dei soli materiali messi a disposizione dalla committenza, la obbligatoria permanenza a Taranto dei marmorari per tutto il lungo tempo necessario al completamento dell’opera.
Ho voluto raccontare la storia di un ipotetico ultimo marmoraro impegnato nell’impresa, che ho chiamato Gennarino in ossequio al santo patrono di Napoli, testimone della “fatica” dei tanti artigiani che hanno contribuito a realizzare, con competenza e passione, un capolavoro barocco di straordinaria bellezza. AUGUSTO RESSA

Domenica 5 maggio
Arcivescovado – #Arte #Cultura #Studio
17.00
CAPOLAVORI DI GIUSEPPE SANMARTINO
NELLA CATTEDRALE DI TARANTO
Giornata di studio sul più grande scultore del ’700 napoletano
In ricordo di Elio Catello

Interventi:
prof. Giangiotto Borrelli
Università degli Studi
“Suor Orsola Benincasa” – Napoli
LA FIGURA DI GIUSEPPE SANMARTINO
E LA SCULTURA NAPOLETANA DEL SETTECENTO

Prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara
Università di Bari Aldo Moro.
Dipartimento Lettere Lingue e Arti
Centro Ricerche Storia religiosa in Puglia
LE OPERE DI GIUSEPPE SANMARTINO PER LA CATTEDRALE DI TARANTO

Arch. Augusto Ressa
Curatore dei restauri della Cattedrale
DI TARANTO
LE SCULTURE VELATE, DA FIDIA A CATTELAN

Prof.ssa Angela Catello
Storica dell’Arte – Napoli
I MODELLI DI GIUSEPPE SANMARTINO
PER LE STATUE D’ARGENTO

don Francesco Simone
Direttore dell’Ufficio Beni culturali ecclesiastici dell’arcidiocesi di Taranto
LE SCULTURE DEL CAPPELLONE
ICONOGRAFIA E VALORE

Introduce e modera
Mons. Emanuele Ferro

Basilica Cattedrale cappellone di San Cataldo – #Arte #Fede #Musica
19.45
IL BAROCCO, FESTA DELLA FEDE
Concerto per quintetto d’archi, organo e tre voci soliste,
Programma:
Magnificat in Do maggiore di G. Paisiello
Exsultet orbis gaudiis di G. Veneziano
Te Deum laudamus di A. Sacchini

Martedì 7 Maggio

Basilica Cattedrale – #Fede #Arte #Cultura #Studio #libri #gcscuola19
19.00
Presentazione del
IV Quaderno Fragmenta
TARANTO: LE CAPPELLE PERDUTE
DELLA CATTEDRALE DI TARANTO
Di Vittorio De Marco
Edizione Mandese
Tavole illustrative di Nicola Sammarco

Intervengono
L’autore: Vittorio De Marco
L’editore: Antonio Mandese
Il curatore: Emanuele Ferro

Coordina: Nicla Pastore

Conclude l’arcivescovo Metropolita di Taranto
S.E.REV.MA MONS. FILIPPO SANTORO

Nel corso della serata vi sarà
il conferimento delle Croci di san Cataldo ai sostenitori della Basilica Cattedrale
e la premiazione della Giornata Cataldiana della Scuola

Interventi musicali affidati
al Coro del Liceo Musicale ‘Archita’ di Taranto
diretto dalla prof.ssa Maria Antonietta Carola

Fragmenta è una collana a cura di Emanuele Ferro e Vittorio De Marco, di Mandese Editore. La Cattedrale di Taranto custodisce una serie di tesori che lentamente e con una meticolosa opera di studio e di ristrutturazione, si aprono agli occhi del visitatore.
Il centro della fede cristiana, nel cuore della città vecchia rappresenta un’ancora per la cultura di tutto il territorio, con le sue forme complesse, le sue altezze vertiginose ha veleggiato nei secoli per giungere fino a noi con una rinnovata speranza di ritrovarsi centro di una comunità che riscopre dopo quasi cinquant’anni il proprio centro storico; ma la Cattedrale ancorata in un porto sicuro dell’isola è li che aspetta tutti: visitatori, curiosi, fedeli, con aria dimessa pronta ad offrire sprazzi maestosi del suo splendore, a donare la bellezza dei suoi coni di luce, a raccontare la storia della città con sapienza antica.
La riscoperta di questo spazio prende voce, dopo aver riguadagnato materialmente nuova vita, grazie alla collana “Fragmenta” curata da mons. Emanuele Ferro, parroco della Cattedrale e direttore di Nuovo Dialogo, dal prof. Vittorio De Marco, docente universitario, e pubblicata da Mandese Editore. I prime tre volumi hanno riguardato L’opera del Santo attraverso l’iconografia sacra in Cattedrale, Un Tesoro svelato: colonne e capitelli della Cattedrale, La cripta della Cattedrale di Taranto. Il quarto numero tenta una ricostruzione di quello che non c’è più, di ciò di cui si ha una flebile testimonianza, ovvero Taranto: le cappelle perdute della Cattedrale.
Fino agli anni 50 nella nostra cattedrale sussistevano 16 cappelle che si aprivano alle sulle navate laterali. 15 furono abbattute nell’intento di far riemergere lo stile romanico originario della chiesa. Oggi tutto quello che a noi sembra discutibile allora passò quasi inosservato. Vi fu una dispersione di suppellettili ed opere oltre che la conseguente visiva damnatio memoriae di secoli di storia, di arte e di fede.
Questo quarto numero di Fragmenta scritto da Vittorio De Marco, ci aiuta ad immaginare com’erano queste piccole cappelle anche attraverso il piglio artistico e il tratto magistrale di Nicola Sammarco. «Siamo entrati ed usciti da sedici cappelle laterali, da due ai piedicroce e dalle porte situate a settentrione e mezzogiorno. Abbiamo intravisto prelati illustri, canonici, beneficiati, verbalisti, notai, nobili, patrizi e semplici devoti. Ci siamo soffermati a guardare altari, sepolture, dipinti, statue e sacre suppellettili. Abbiamo percepito momenti di abbandono e momenti di ripresa di queste cappelle che hanno attraversato il “mare oceano” di quattro secoli circa della storia della nostra cattedrale, per affondare alla fine di fronte ad una discutibile “ideologia” artistica del secondo dopoguerra, rimanendone superstite una soltanto» (Vittorio De Marco).

GIORNATA CATALDIANA DELLA SCUOLA 2019
In collaborazione con USP Taranto
#GCscuola19

2-7 Maggio

Macro traccia per le attività scolastiche
San Cataldo pellegrino in Terra Santa
I grandi viaggi medievali
verso e da la terra del Signore
La tradizione vuole che san Cataldo, partendo dall’Irlanda sia andato pellegrino in Terra Santa e lì abbia ricevuto sul sepolcro di Cristo l’intuizione e vocazione di venire a Taranto.
Il viaggio interiore e la ricerca della fede del vescovo Cataldo sono l’immagine profetica di ormai 1500 anni di storia, di ponti lanciati a ricongiungere le sponde del Mare Nostrum. Ponti le cui arcate sono rappresentate dall’amore, dal rischio, dalla generosità e libertà degli uomini animati dalla fede.

La macro traccia della Giornata Cataldiana della scuola è “San Cataldo pellegrino”. Lo stesso spirito che animò san Cataldo anima tanti uomini di fede che si sono spinti lungo i bordi delle nostre gravine, decorando le grotte e trasformandole in luoghi di fede. Come una spina dorsale che attraversa la Puglia e che arriva in Basilicata le chiese rupestri sono una collana di fede che testimonia il loro pellegrinaggio.
Partendo dai riferimenti iconografici bizantini della cripta del Duomo di Taranto e del recente restaurato encausto raffigurante san Cataldo su una colonna della basilica di Betlemme, gli studenti provino ad immaginare il percorso di un Cataldo del XXI secolo, che compie lo stesso viaggio animato dalla stessa fede che guidò il nostro patrono.

Il cammino
Dalla cripta della cattedrale di San Cataldo alla scoperta dei dipinti delle chiese rupestri di Taranto e della sua provincia
Un tour di studenti che documenteranno l’intero percorso

6 Maggio
9.00 raduno presso Cripta del Redentore, sita in via Terni.
Incontro con guida di ass. Taranto Sotterranea
Cripta del Redentore
L’ipogeo è articolato in due spazi affiancati e intercomunicanti. Il primo è una grotta artificiale, caratterizzata dalla presenza di una sorgente collegata all’esterno da un pozzo; il secondo ambiente è riconoscibile come una tomba a camera di età romana, alla quale si accede attraverso un dromos a dodici gradini posto sul lato sud. La tomba presenta sulle pareti delle nicchie semicircolari, utilizzate presumibilmente per conservare le urne cinerarie. In età medievale il lato est della tomba è stato interessato dall’escavazione di una grande abside che conserva una serie di affreschi palinsesti, di cui l’ultimo rappresenta una Deesis, con il Cristo Pantocratore situato al centro tra San Giovanni e la Vergine. Altri affreschi, raffiguranti santi di tradizione orientale, sono presenti all’esterno dell’abside; in particolare, è possibile osservare i Santi Basilio, Euplo e pochi frammenti di un San Biagio. Gli affreschi sono datati al XII–XIII secolo.

10.30 Concattedrale – autobus per Eni dove è presente la chiesa rupestre delle Petrose .
Incontro con Nello De Gregorio di Nobilissima Taranto
S. Chiara delle Petrose. Chiesa scavata fra il VII e il IX secolo. Quasi completamente affrescata, con strati palinsesti.
Il suo nome è legato alla masseria s. Chiara in contrada Petrosa. Attualmente é limitrofa all’area dell’ENI. Rientro ora di pranzo. Incontro ore 15.00 concattedrale.
Arrivo Strada Provinciale 46. Incontro con la guida Mimmo Pace di Novelune
Passeggiata verso la chiesa rupestre di s. Onofrio
Cripta Rupestre di Sant’ Onofrio. La Cripta Rupestre di S. Onofrio si trova nel ramo centrale della gravina di Mazzaracchio.
Sant’Onofrio è una cappella trapezoidale, divisa in due parti da due archi e da un pilastro centrale. All’interno si conservano alcuni affreschi che rappresentano le figure di Santa Caterina, Santa Marina, San Giacomo, San Nicola, e Sant’Onofrio.
Accanto la porta di ingresso si nota una piccola finestrella ottenuta dallo sfondamento dell’abside. Il recinto in muratura presente vicino la cripta, fa ipotizzare che un tempo potesse essere stato utilizzato come ovile. Probabilmente, la data di scavo risale all’XI sec., mentre l’arredo pittorico è datato al XIII sec. circa.
7 maggio
Ore 9.00 incontro Concattedrale.
Arrivo a Massafra. Incontro la guida Raffaella Portararo
Visita alle Chiese della Candelora, di Sant’Antonio Abate e di S. Leonardo

Chiesa della Candelora: risalente al XII sec., è considerata un gioiello dell’architettura rupestre, per la presenza di volte multiple. Di notevole pregio anche i dipinti. Tra questi, la “Presentazione di Gesù al tempio”; Gesù fanciullo che cammina tenendo la mano alla Madonna; è una bella immagine di Madonna Glicophilousa.
Chiesa di Sant’Antonio Abate: ottenuta dall’accorpamento di due chiese distinte, officiante-probabilmente-una secondo il rito orientale ed una secondo il rito latino, è un classico esempio di chiesa ipogeica. È situata al di sotto dell’antico ospedale di Massafra e può’ essere definita una vera e propria galleria altomedievale per la presenza di numerose pitture.
Chiesa di s. Leonardo: situata ora nella zona di espansione della Città, ma sino agli anni ‘50 inserita nel paesaggio di vasti oliveti, con affreschi ben conservati, tra cui Deesis absidale di notevole potenza espressiva, oltre che l’iconostasi conservata quasi interamente
11.30 arrivo a Mottola, viale Jonio – via Lucania 1. Incontro con la guida Carmela D’aria
Tour Le grotte di Dio: visita guidata chiese rupestri medievali di San Nicola e San Gregorio.
La chiesa di San Nicola è definita la “cappella Sistina della civiltà rupestre”, stupisce per l’eccezionale stato di conservazione degli affreschi e per la raffinata fattura e bellezza. Si notano diverse influenze culturali, riflesse sia nei culti che nello stile artistico: da San Nicola a San Pietro, l’Arcangelo Michele, San Giorgio. La bellissima deesis centrale si data alla prima fase di decorazione della chiesa, l’XI secolo, mentre l’ultima fase risale al XIV secolo.
La chiesa di San Gregorio è un piccolo capolavoro architettonico tra colonne e soffitti scolpiti che riproducono le coperture lignee delle grandi chiese romaniche in muratura. Il Cristo Pantocratore centrale è stato ispirato dall’omonimo nella chiesa di Monreale.
14. 30 arrivo a Castellaneta, al parcheggio antistante la chiesa dell’Assunta. Pranzo al sacco
15 .20 incontro con guida dell’ass. “Amici delle Gravina di Castellaneta”
Santa Maria del Pesco. Sul ciglio della Gravina di Castellaneta a ridosso della chiesa dell’Assunta. Il nome deriva proprio da piscus (rupe) proprio per la vicinanza della gravina. Al suo interno è stato trovato il dipinto La Madonna con il Bambino del 1200.
Santa Maria di Costantinopoli (IX-X secolo). Sorge nella Gravina di Coriglione nelle vicinanze della chiesa Mater Christi. Interno diviso in tre navate con resti di decorazioni e affreschi sulle pareti.

Lunedì 6 maggio

Oratorio San Giuseppe Taranto Vecchia – #sport #testimonianza #gcscuola19
15.00 (programma e modalità di adesione saranno comunicati)
JAVIER ZANETTI IN ORATORIO
Sport4Taranto avvia un nuovo progetto educativo con l’Oratorio Taranto Vecchia, in collaborazione con la fondazione Pupi di Javier e Paula Zanetti”

Il progetto Sport4Taranto, coordinato da Dino, Angela e Lisa Ruta, avvia un nuovo progetto educativo per i bambini e le famiglie di Taranto presso l’ASD Taranto Vecchia dell’oratorio Città Vecchia San Giuseppe guidato da Don Emanuele Ferro, e in collaborazione con la Fondazione PUPI, di Javier e Paula Zanetti. Per celebrare l’avvio dei lavori il campione Javier Zanetti farà visita a Taranto il 6 e 7 maggio 2019, e parteciperà ad una serie di incontri con bambini, famiglie, scuole e appassionati di sport. Nell’ambito dei festeggiamenti di San Cataldo 2019 e in particolare della Giornata Cataldiana della Scuola
Dopo le prime iniziative svolte nel 2017 e 2018 con importanti campioni dello sport che sono venuti a Taranto – Nicola Legrottaglie, Margherita Granbassi e Marco Mordente – il Progetto Sport4Taranto continua la sua programmazione per la crescita dei bambini tarantini.
“Lo Sport ha il potere di cambiare le cose anche a Taranto”, questo è il motto del progetto Sport4Taranto, ideato dal tarantino Dino Ruta, docente dell’Università Bocconi di Milano di leadership e sport management, e dalla sorella Angela Ruta, professionista che vive a Taranto e che si occupa dell’organizzazione del progetto. Sport4Taranto è stato ispirato dalla Fondazione PUPI del campione Javier Zanetti e di sua moglie Paula, che rappresentano un potente messaggio formativo per chi ha l’ambizione di migliorarsi attraverso i valori e gli insegnamenti dello sport.
vincente che si può allenare e trasferire in ogni contesto. Persone di talento tecnico o dell’intelligenza. Questo è il messaggio che intende promuovere Sport4Taranto in collaborazione con la Fondazione PUPI e grazie al prezioso supporto organizzativo e valoriale dell’ASD Taranto Vecchia e del suo staff”.
Il campione dell’Inter – Javier Zanetti – farà visita all’oratorio Taranto Vecchia per incontrare bambini e famiglie, presentare il suo recente libro “Vincere, ma non solo” sintesi del suo approccio alla vita, che lo ha portato dalla periferia di Buenos Aires a vincere tutto con la sua Inter. Zanetti è un campione amato da tutti per i suoi valori e il suo metodo di lavoro, il suo stile è fonte di insegnamento per chi ama lo sport e vuole migliorarsi nella vita.
Javier Zanetti racconta “Ho accettato con piacere l’invito di Dino Ruta di realizzare qualcosa di importante per Taranto, con una Scuola Calcio Educativa che sia da stimolo per i bambini che vogliono crescere. Angela Ruta, Don Emanuele e il suo staff svolgeranno un lavoro prezioso e tutti insieme creeremo delle opportunità per dare ai bambini la possibilità di realizzare i propri sogni”.
Sport4Taranto organizzerà una Scuola Calcio Educativa per 30 bambini che cresceranno tecnicamente e umanamente attraverso esperienze e stimoli educativi attraverso il gioco del calcio. L’obiettivo è vincere qualche partita ma ancor di più la partita della vita, dove tutti possono crescere e migliorarsi attraverso lo sviluppo dei propri talenti.
Don Emanuele Ferro spiega “è innegabile che il calcio abbia una forza aggregativa e attrattiva per i nostri bambini non facilmente replicabile con altri interessi. L’educazione sportiva è un canale privilegiato per la formazione integrale dei ragazzi in ambito umano e culturale. L’occasione che ci viene da Sport4Taranto di Dino, Lisa ed Angela Ruta risulta essere importate e propulsiva: a quegli sforzi che da anni con molti sacrifici fanno i volontari dell’oratorio, si unisce il profilo professionale sportivo di altissimo livello e la testimonianza del campione Javier Zanetti che con la fondazione Pupi sposa la causa è un crisma che ci riempie di gioia, di gratitudine, di orgoglio e ci invita a guardare lontano con caparbietà e fiducia”.
Sport4Taranto non è solo rivolto ai bambini, ma ha l’ambizione di incentivare la crescita e lo sviluppo culturale dell’intera città e delle sue famiglie. Angela Ruta sottolinea “Taranto ha bisogno di stimoli nuovi. Ho iniziato questa avventura perché ognuno diventa migliore quando può aiutare gli altri, soprattutto se sono bambini, il nostro futuro. E quando si parla di calcio tutto diventa più bello”.
La partecipazione al progetto è aperta a tutti coloro che credono in una Taranto migliore partendo dai bambini. Campioni si diventa e chiunque può imparare da Sport4Taranto a crescere con la mentalità vincente (www.sport4taranto.com – info@sport4taranto.com).

Martedì 7 maggio

Teatro Orfeo – #libri #sport #testimonianza #gcscuola19
09.30
JAVIER ZANETTI, VINCERE MA NON SOLO
Presentazione del libro edito da Javier Zanetti
presenta

VINCERE, MA NO SOLO
CRESCERE NELLA VITA
E RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI

Intervistato da Dino Ruta
professore di Leadership e Sport Management,
SDA Bocconi, Milano

Introduce Mons. Emanuele Ferro
Parrocco della Basilica Cattedrale di San Cataldo

Martedì, 7 Maggio 2019, ore 9,15
Teatro Orfeo, Via Pitagora 78, Taranto

Organizzato da Sport4Taranto

Vincere ma non solo è un libro che descrive come una persona talentuosa diventa un campione in virtù di un approccio alla vita sempre positivo, vincente, ma anche gentile, professionale e rispettoso degli altri. Javier conferma la teoria che campioni si diventa con gli allenamenti, ma anche e soprattutto con la consapevolezza dei propri talenti in base al campo di gioco scelto e ad un percorso costante di acquisizione di competenze.

Undici capitoli che esprimono undici modi di essere, tra regole, abitudini, valori e approcci alla vita. L’attenzione ai dettagli, il dialogo alla base del confronto, l’esempio come forma di influenza, la lealtà, la capacità di costruire relazioni, l’approccio al sociale, e così via.

Javier è un chiaro esempio di talento che si è costruito autonomamente un percorso di crescita che lo ha portato da Buenos Aires a Milano. Ha capito sin da subito che il talento da solo non è sufficiente e che gli allenamenti, sul campo e sui libri, sono l’unico metodo per vincere. Può crollare il mondo, ma per lui il collettivo è la vera priorità perché nella vita da soli non si va molto lontano.

Mercoledì 8 maggio
Basilica Cattedrale – #Fede #Musica #Cultura #gcscuola19
10.00
III GRAN CONCERTO CATALDIANO DELLA SCUOLA
Concerto Orchestra Giovanile della Provincia di Taranto
RETE SCOLASTICA “JONIO IN MUSICA”
Scuole secondarie ad indirizzo musicale – Provincia di Taranto
Scuola Capofila I. C. “Volta” – Taranto tel. 099-7793401
I. C. “Deledda – S. G. Bosco” – Ginosa I. C. “Grassi” – Martina Franca I. C. “Giannone” – Pulsano
I. C. “Pignatelli” – Grottaglie I. C. “De Amicis – Manzoni” – Massafra I. C. “Giovanni XXIII” – Sava
I. C. “Greco” – Manduria I. C. “Pascoli” – Massafra I. C. “Frascolla” – Taranto
I. C. “Leone” – Marina di Ginosa I. C. “L. da Vinci” – Monteiasi I. C. “Pirandello” – Tarant I.C. “Manzoni” – Mottola

La Rete Jonio in Musica, promossa dal M.I.U.R. – U.S.R. Puglia nella persona del Direttore Generale, Dott.ssa Anna Camalleri, è stata costituita nell’a.s. 2016/2017; la rete scolastica è certamente la più estesa della Regione Puglia ed ha quale massima espressione l’Orchestra Giovanile della Provincia di Taranto (di seguito per brevità: O.G.P.T.). Scuola Capofila della Rete è l’I.C. “A. Volta” di Taranto la prima Scuola media ad Indirizzo Musicale aperta nel capoluogo, dall’a.s. 1985/1986. Nell’a.s. 2017/2018 l’attività della Rete ha visto l’organizzazione di un corso di formazione e aggiornamento sulla “Direzione di Orchestre Scolastiche” tenuto dal M° Simone Genuini, Direttore dell’orchestra giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Quest’anno il Corso è replicato dal M° Andrea Gargiulo, docente di Formazione Corale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e Professore a contratto presso l’Università del Salento. L’apice dell’attività della Rete ha visto, nella primavera del 2018, l’organizzazione della XXVI Settimana Nazionale della Musica nelle Scuole, manifestazione itinerante sul territorio Nazionale. Nel corrente a.s. l’Orchestra è diretta appunto dal M° Andrea Gargiulo ed è composta da circa 100 orchestrali provenienti dagli Istituti Comprensivi ad Indirizzo Musicale di Martina Franca, Manduria, Grottaglie, Ginosa, Marina di Ginosa, Mottola, Massafra, Pulsano, Sava, Monteiasi, Montemesola e Taranto.

Piazza Duomo – #gcscuola19 #intrattenimento #aperitivo
12.00
APERITIVO IN PIAZZA
OFFERTO DAGLI ISTITUTI ALBERGHIERI DELLA PROVINCIA

PALIO DI TARANTO #Sport #Cultura #Tradizione #Intrattenimento
Palazzo di Città 17.45 Saluto del Sindaco
Arcivescovado 18.15 Benedizione dell’Arcivescovo
In mare 19.00 Partenza Prima tornata a remi “Palio di Taranto”

Il Palio di Taranto è una competizione sportiva introdotta per la prima volta nel 1986 dall’imprenditore Francesco Simonetti. Si tratta di una regata in barca a remi, disputata da dieci equipaggi formati da due vogatori in rappresentanza dei dieci storici rioni cittadini. Il Palio è articolato in due tornate, la prima l’8 maggio, giorno in cui si aprono i festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città San Cataldo, la seconda e decisiva nel mese di giugno. Gli equipaggi devono percorrere l’intero periplo del Borgo Antico in meno di mezz’ora, partendo da Mar Grande e attraversando Mar Piccolo per tagliare il traguardo nel Canale Navigabile. La squadra che ottiene il miglior punteggio nelle due tappe si aggiudica il Palio.
Nel corso degli anni, il programma della manifestazione si è arricchito con l’introduzione di nuove gare sportive, tra cui il Trofeo Interforze a remi, rivolto alle forze dell’ordine e militari locali, il Trofeo delle Circoscrizioni in canoa ed il Trofeo Velico dei Rioni. A queste avvincenti regate si è aggiunta quella del Mediterraneo, aperta ad altre città italiane, che dal 2013 si tiene ogni anno in occasione della Festa del Mare, una rassegna di tre giorni ricca di appuntamenti mondani, culturali, sportivi e di enogastronomia del mare. Dal 2014 sono coinvolti anche gli istituti d’istruzione superiore della città nel progetto Palio delle scuole, che vede la partecipazione degli studenti in una regata che si svolge in concomitanza di quella storica tra rioni.

GIOVEDÌ 9 MAGGIO
Basilica Cattedrale #cutura #musica #teatro #riconoscimenti #città
19.30
CATALDUS D’ARGENTO 2019

È un premio conferito ad alcune personalità tarantine che si sono distinte in ambito culturale, sociale e imprenditoriale. Consiste in una statuetta in argento della bottega orafa di Virgilio Mortet autore del simulacro di San Cataldo che dal 2003 è esposto alla venerazione dei fedeli ed è portato in processione, a mare l’8 maggio e il 10 per le strade della città. Al conferimento del premio si accompagna una speciale menzione di lode e di merito. I premiati vengono scelti dal Comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio di Taranto che ha istituito il premio.

Presenzia l’arcivescovo di Taranto
S.E.R. MONSIGNOR FILIPPO SANTORO

Con la partecipazione straordinaria di
GIOVANNI SCIFONI
Che interpreterà il suo monologo
“Anche i santi hanno i brufoli”

Interventi canori di
L.A. Chorus
Coro giovanile di Puglia Basilicata

«Sono proprio beato perché ho scoperto la vita di queste persone straordinarie che sono i Santi che racconto. Spesso siamo molto ignoranti su queste grandi storie, che invece sono non solo edificanti ma soprattutto vive, sorprendenti e affascinanti, e in più mettono tantissima speranza». Giovanni Scifoni

GIOVANNI SCIFONI Nato a Roma, quarto di sei figli, inizia giovanissimo l’attività artistica studiando musica (pianoforte e canto) e recitazione, ma soprattutto come fumettista. Nel 1998 si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Subito dopo, compie tournée teatrali con numerosi artisti della scena nazionale: Paolo Poli, Roberto Guicciardini, Sebastiano Lo Monaco, Patrick Rossi Gastaldi, Lorenzo Salveti, Ninni Bruschetta, Pino Manzari, Massimo Foschi, Maddalena Crippa, Giorgio Colangeli e molti altri. Nello stesso periodo, collabora regolarmente, come attore e regista, con gli artisti della compagnia internazionale Gen Rosso.
Nel 2003 debutta nel cinema con La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana, dove interpreta il ruolo di Berto. Nel 2005 come protagonista della miniserie Mio figlio, regia di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca e Caterina Vertova.
Nel 2008 è protagonista della miniserie TV Io non dimentico, regia di Luciano Odorisio, e su Rai Uno con la terza stagione di Un caso di coscienza, regia di Luigi Perelli, e la serie tv Don Matteo 6, regia di Elisabetta Marchetti. Nel 2010 torna ad interpretare il ruolo di Stefano Vivaldi nella serie Io e mio figlio – Nuove storie per il commissario Vivaldi. [2], Nello stesso anno il suo spettacolo teatrale Le ultime sette parole di Cristo (minestra di fede per cialtrone e strumenti antichi) ottiene uno straordinario successo a Roma, con molti mesi di repliche alla Cappella Orsini, e in tournée nel resto d’Italia.
Nel 2011 è una delle new entry nella settima serie de Un medico in famiglia, nel ruolo dello psicologo Francesco Matteucci. Nell’anno successivo è a fianco di Gigi Proietti in L’ultimo papa re di Luca Manfredi. Nel 2014 su Raiuno è il protagonista del film-tv La Tempesta, della serie Purché finisca bene, regia Fabrizio Costa con Nicole Grimaudo, Nino Frassica ed Ennio Fantastichini, e del film-tv A testa alta – i martiri di Fiesole di Maurizio Zaccaro. È poi di nuovo accanto a Gigi Proietti nella miniserie di Manfredi Una pallottola nel cuore e di Terence Hill in Un passo dal cielo.
Il successo nel monologo teatrale viene replicato con un nuovo spettacolo Guai a voi ricchi! (papà era cattocomunista), vincitore del festival Teatri del Sacro nel 2011[7], che in seguito ottiene il tutto esaurito a Roma per l’intera programmazione.
Vince il Golden Graal 2011[8], premio “Astro Nascente del Teatro”, con la seguente motivazione: “per la portata innovativa e affascinante del suo tentativo artistico, attoriale, autoriale e registico, per il suo straordinario talento affabulatorio posto al servizio delle domande e dei temi cruciali dell’esistenza, affrontati con la leggerezza del sorriso e la carica eversiva di un’ininterrotta tensione spirituale”. L’anno seguente vince la menzione speciale del premio “Teatro per la Memoria 2012”.
Nel 2014 è protagonista assieme a Francesca Inaudi di Molto rumore per nulla per la regia di Giancarlo Sepe al Teatro Eliseo di Roma. Pochi mesi dopo vince di nuovo a i “Teatri del Sacro”, questa volta come attore, nello spettacolo “Il Figliol Prodigo” di Maltauro, insieme a Giorgio Colangeli.
Nello stesso anno viene selezionato come nuovo protagonista della serie Squadra antimafia, nel ruolo del vicequestore Davide Tempofosco.
È ospite fisso, con i suoi monologhi teatrali, della trasmissione “Beati Voi” di Alessandro Sortino su TV2000 nel 2015. Dal 2016 al 2018 è di nuovo a fianco di Gigi Proietti e Francesca Inaudi in Una pallottola nel cuore per tutti i sequel della serie.
È protagonista maschile della commedia di Maurizio De Giovanni Ingresso Indipendente insieme a Serena Autieri e Tosca d’Aquino che dopo il successo della stagione 2016-17 replica anche nella seguente in tournée nazionale.
Esordisce come conduttore televisivo nel 2017 con la trasmissione Beati Voi, presentando il nuovo ciclo di puntate insieme a Claudia Benassi. Nello stesso anno vince ancora al Festival Teatri del Sacro con il nuovo testo autografo Santo Piacere, con la regia di Vincenzo Incenzo. Nel 2018 realizza due nuovi monologhi tratti da Beati Voi: Ago, dedicato a S. Agostino, e Mani Bucate, su S. Francesco.
Lo stesso anno ha all’attivo anche alcune partecipazioni a le Iene, su Canale 5, come autore e inviato.
Dal 2018 ha anche un’intensa e seguitissima attivita’ come videomaker, realizzando in particolare i brevi video online della serie “Santo del Giorno”, che collezionano alcuni milioni di visualizzazioni.
Anche Santo piacere nella prima edizione ufficiale a Roma 2018-2019, registra un immediato sold-out per l’intera programmazione, sia al Brancaccino che alle nuove repliche aperte alla Sala Umberto e al Teatro Brancaccio sala grande.
Come conduttore, viene scelto per presentare, davanti a Papa Francesco e i padri sinodali, l’evento Noi per, spettacolo di apertura nell’aula Paolo VI, in occasione del Sinodo 2018.
Nel 2018 di nuovo al cinema, è protagonista assieme a Enrica Guidi, Benedetta Valanzano e Daniele Monterosi della commedia Mò Vi Mento – Lira di Achille, diretto da Stefania Capobianco e Francesco Gagliardi.

L.A. Chorus
Uno dei pregi del L.A. Chorus, che sta per Lucania & Apulia Chorus, è senza dubbio riuscire a riportare l’attività corale quale possibile progetto artistico di tipo professionale nell’ambito cotale. Nato nel 2014 su iniziativa dell’Associazione Matera in Musica con il sostegno della Città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 con la direzione artistica del maestro Pierfranco Semeraro, la formazione corale vive, grazie all’apporto ministeriale, un percorso di crescita artistica che lo ha portato a confrontarsi con direttori, luoghi e pubblico eterogeneo in oltre cinquanta concerti. Un percorso di grande effervescenza artistica che ha dato la possibilità a giovani artisti del coro di poter vivere esperienze artistiche di grande profilo. Nell’arco di questi anni si sono succeduti concerti, direttori di alto profilo oltre a grandi repertori: da Filippo Maria Bressan ad Agostino Ruscillo, Sabino Manzo, Grazia Giusto, da Luciano Acocella a Graziano Leserri e Carmen Fornaro, Damiano Binetti, da Luigi Leo a Sergio Lella, Roberto Molinelli, Andrea Crastolla, Alessandra Barbaro, Piero Romano e John Rutter che lo ha diretto per una sua prima esecuzione assoluta. La formazione collabora con istituzioni concertistiche orchestrali o gruppi dal profilo internazionale come il Canzoniere Grecanico Salentino. Dalla realizzazione di pagine monteverdiane al Gloria di Vivaldi realizzato nel 2015 con orchestra barocca affidata alla direzione di Filippo Maria Bressan, alla realizzazione di produzioni di musica contemporanea che hanno contribuito allo sviluppo della composizione corale contemporanea per coro diventando stimolo di produzione per tutta una nuova schiera di compositori. L.A. Chorus vuole favorire l’incontro tra il compositore e l’interprete valorizzando i compositori italiani, arricchendo e rinnovando il repertorio perché è culturalmente importante oltre che musicalmente strategico concedere il giusto risalto ai compositori vivente; da quelli più in carriera, già noti ma non sufficientemente eseguiti, a quelli più giovani, da far uscire allo scoperto mettendone in luce le qualità, spesso notevoli, anche attraverso un rapporto di collaborazione con i conservatori del territorio, primo fra tutti quello di Matera con il quale la formazione ha attivato un protocollo d’intesa. Oltre al contemporaneo tappe importanti degli ultimi anni sono stati l’allestimento della Paukenemsse di J. Haydn sino al barocco di scuola napoletana passando per progetti sperimentali come il Christmas Experimental Music, dalla polifonia rinascimentale al gospel o ancora AccostaMENTI, il canto gregoriano e la musica popolare progetto quest’ultimo realizzato insieme al Canzoniere Grecanico Salentino.

Venerdì 10 maggio

Piazza Garibaldi #filatelico #cultura #tradizioni
dalle 15 alle 21.00
ANNULLO FILATELICO

Nel Borgo Umbertino #musica #intrattenimento #svago #città
21.00
CONTURBAND

La ConTurBand è una MARCHING BAND (in particolare la Prima del Sud Italia sia storicamente sia a livello artistico come testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti), una band di strada, costituita da 15 elementi fra fiati e percussioni. Il nostro progetto unisce alla tradizione bandistica delle bande del Meridione d’Italia, la lezione delle street band americane di New Orleans.
Ne nasce un repertorio musicale decisamente originale che va dalla musica dei neri d’America, ovvero funk, jazz, blues, alla samba latino-americana, fino ad arrivare ai travolgenti ritmi balcanici e ai suoni della tradizione cantautorale italiana.
Ma oltre al repertorio, la ConTurBand dedica grande attenzione alla dinamicità, alla fisicità, con l’obiettivo di DARE MOVIMENTO AI SUONI. Pertanto le nostre esibizioni, naturalmente in strada, senza l’ausilio di amplificazione, sono un continuo comunicare con la gente, trasmettere la nostra energia e chiederne altrettanta al pubblico, muoverci insieme a loro e sudare con loro.

Castello Aragonese – Banchina #intrattenimento #svago #città
20.45
SPETTACOLO PIROTECNICO
Itria Fireworks di Francesco Fedele

INFORMAZIONI UTILI PER LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
L’8 maggio in occasione della processione a mare, sarà disposta un’area nei pressi del monumento del Marinaio riservata alle persone disabili di modo che possano assistere con in comodità con un accompagnatore al passaggio delle imbarcazioni, allo spettacolo pirotecnico all’omaggio musicale della fanfara della Marina Militare.
APERTURE STRAORDINARIE
DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE 2-7 MAGGIO E AL MUDI 1-9 MAGGIO

PALAZZO ARCIVESCOVILE
MATTINA
09.30 -12.30

POMERIGGIO
17.00 – 19.00
l’accoglienza in arcivescovado sarà curata dai volontari del CISOM Taranto
(Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta)

MUDI – MUSEO DIOCESANO
09.30 – 12.30
16.30 – 19.30

prenotazione obbligatoria per gruppi superiori alle 10 persone
3883986251 – 3463083297 – 3807510559

museodiocesano@diocesi.taranto.it
obiettivoborgoantico@gmail.com

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