SCAPPA DI CASA PER SFUGGIRE ALL’IRA DEL MARITO

Nella notte appena trascorsa gli Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia un 51enne tarantino.
Intorno alla mezzanotte di ieri, i poliziotti della Sezione Volante sono andati in soccorso di una donna che in compagnia di sua figlia era scesa in strada per sfuggire all’ira di suo marito che tornato a casa ubriaco aveva cercato di picchiarla.
Mentre gli agenti ascoltavano la donna e prestavano a lei ed alla sua piccola figlia le prime cure, dal balcone dell’appartamento sito al terzo piano dello stabile di fronte, si affacciava il marito ubriaco, inveendo a voce alta contro la donna e contro i poliziotti accorsi.
Accortosi anche della presenza sul balcone dell’altro figlio minore della coppia , gli agenti decidevano di salire nell’appartamento per riportare alla ragione l’uomo che dava ancora in escandescenza.
Nonostante il comportamento non proprio collaborativo del 51enne i poliziotti riuscivano a calmarlo ed a condurlo successivamente negli Uffici della Questura.
La donna in evidente stato di agitazione, assistita da personale specializzato, raccontava di essere vittima dei continui maltrattamenti fisici da qualche tempo e che in un paio di occasioni aveva anche subito lesioni, mai denunciate per timore di ripercussioni sui suoi due figli minori.
Il marito violento dopo le formalità di rito veniva su disposizione dell’A.G. competente tratto in arresto ed accompagnato presso la locale casa Circondariale.

BREVI DI CRONACA
Poco più tardi, intorno all’una, un equipaggio delle Volanti , procedendo in via Giusti, procedeva al controllo di due uomini appiedati che alla vista dei poliziotti aumentavano repentinamente la loro andatura con la palese intenzione di voler eludere il controllo.
I due, entrambi tarantini rispettivamente di 52 e 26 anni , venivano identificati e controllati.
A seguito di perquisizione gli agenti recuperavano in possesso del 52enne un coltello a serramanico del genere vietato, che veniva sequestrato.
Il fermato veniva così denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

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