SERVIZIO TG. ANCE TARANTO: PROBLEMI E PROPOSTE

Con l’approssimarsi della notte di San Silvestro, torna di stretta attualità la vicenda legata all’utilizzo dei fuochi pirotecnici per salutare l’arrivo del nuovo anno, a tal proposito riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Sindacato Operatori Pirotecnici.
“Anche quest’anno, con l’approssimarsi delle festività che precedono l’inizio del nuovo anno, si stanno diffondendo a mezzo stampa e tramite servizi televisivi una serie di confuse e errate informazioni  che riguardano i giochi pirici e fuochi d’artificio e che vengono impropriamente definiti “botti di capodanno”; notizie diffuse anche a seguito delle numerose proteste indette dalle associazioni animaliste o per la tutela dell’ambiente.

 

Le suddette informazioni paventavano una inesistente pericolosità dei fuochi d’artificio che al contrario, se utilizzati con l’osservanza delle prescrizione riportate nelle etichette di ciascun articolo, pericolosi non sono affatto.

 

La stessa ordinanza, emanata lo scorso anno dal sindaco di Taranto in merito al divieto di accensione dei giochi pirici la notte dell’ultimo dell’anno, pur non avendo alcuna valenza giuridica (come stabilito dalla circolare ministeriale numero 0018798), ha decretato un enorme confusione sulle tipologie di artifizi pirotecnici e creato un danno economico e d’immagine solo al settore legale (indirizzato ad un target di clientela di famiglie con bambini) che corrisponde agli esercizi autorizzati dalla Prefettura di Taranto (Friscira Fireworks srl, il Pirotecnico di Insogna Gaetano, Armeria Andrisano e Armeria Stefanelli) e favorito immancabilmente la vendita abusiva di artifizi illegali (prodotti privi di ogni requisito di sicurezza, i soli che provocano danni a cose, persone e animali) da parte di gente priva di alcuna autorizzazione alla detenzione o vendita (indirizzata ad un tipo di clientela che vive in barba a qualunque Legge o regolamentazione), anziché incrementare un’azione mirata al controllo e alla soppressione di fenomeni di abusivismo dilagante nelle strade della città con banchetti illeciti, rivendite improvvisate, etc.

 

I veri botti protagonisti delle proteste di associazioni animaliste e ambientaliste, sono già illegali e nulla hanno a che fare con i prodotti commercializzati dalle rivendite autorizzate, sicuri, impiegabili da maggiori di anni 18  (e in determinati casi anni 14, come stelline, cipolline, bottigliette lanciacoriandoli, etc.) i quali rispondono ad elevati standard di sicurezza, ambientali e di rumorosità (massimo 120 decibel, ben al di sotto del suono prodotto da una sirena di un’ambulanza) imposti dalla Comunità Europea. 

 

Nei giorni scorsi è avvenuto un incontro tra il S.I.N.O.P. e la dirigenza del Comune di Taranto, atto a fornire all’amministrazione dettagliate informazioni riguardo caratteristiche e tipologie degli artifici illeciti e realmente vietabili, onde evitare di ricadere nuovamente nell’errore di ostacolare in maniera incondizionata la vendita e l’uso di qualsiasi gioco pirico ad uso divertimento, di libero utilizzo e sicuro.

 

La normativa europea ribadisce di non precludere in alcun modo il libero mercato dei prodotti pirotecnici riconosciuti e omologati, pena severe sanzioni verso gli Stati o Enti che adotteranno le illecite restrizioni.

 

Il Ministero dell’interno ha diramato una circolare indirizzata ai Sindaci dalla quale si evince che le ordinanze sono nulle, in quanto emanate senza tener conto della legislazione, ribadendo inoltre che le limitazioni all’uso dei prodotti pirotecnici sono al di fuori dei loro ambiti di competenza.

 

La vendita e l’utilizzo di giochi pirici e fuochi d’artificio cat. F1 e F2 CE, negli esercizi autorizzati dalla Prefettura di Taranto (Friscira Fireworks srl, il Pirotecnico di Insogna Gaetano, Armeria Andrisano e Armeria Stefanelli) non può essere vietato dai Sindaci, non rientrando negli artifizi a uso professionale (accensione pericolose, art. 57 t.u.l.p.s.).”

 

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