SGOMINATA BANDA DEDITA AI FURTI, IN MANETTE 5 GIOVANI (FOTO)

Sgominata una banda dedita alla commissione dei furti. In manette 5 giovani del posto.

I Carabinieri della Stazione di San Marzano di San Giuseppe (Ta), coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della Compagnia di Manduria hanno tratto in arresto, in esecuzione di un Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Taranto, dott. Giuseppe TOMMASINO, su richiesta formulata dal P.M. del medesimo Tribunale, dott.ssa Rosalba LOPALCO, P.D. di anni 19, P.V. di anni 27, F.V. di anni 20, M.G. di anni 19 e L.C. di anni 24, tutti residenti a San Marzano di S.G., ritenuti responsabili, a vario titolo, della commissione di quattro furti avvenuti in quel centro tra i mesi di gennaio e marzo u.s..

I militari, raccolte le denunce delle vittime dei furti, e specificatamente due in abitazioni private, uno presso un esercizio commerciale ed uno presso un Istituto scolastico, dove i malfattori facevano razzia di materiale elettronico ed informatico, denaro nonché attrezzatura varia, intraprendevano una minuziosa attività di acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi di ogni singolo obiettivo, riuscendo così ad identificare compiutamente i 5 giovani, quali autori dei furti, raccogliendo a carico di ognuno di loro circostanziati indizi di responsabilità in ordine ai fatti contestati.

Il GIP del Tribunale di Taranto, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica del medesimo Tribunale, concordando pienamente con le risultanze investigative dei militari, formulava precise contestazioni contenute nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare eseguita a loro carico.

Nel corso delle odierne perquisizioni presso le abitazioni degli indagati, i Carabinieri rinvenivano, sottoponendo a sequestro, alcuni degli indumenti utilizzati dagli autori durante la commissione dei citati furti riconosciuti dai militari in quanto immortalati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza analizzati.

Al termine delle formalità di rito. P.V. è stato tradotto presso il carcere di Taranto mentre gli altri quattro giovani condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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