SI CONCLUDE “CORTO2MARI”, FESTIVAL TARANTINO DEL CORTOMETRAGGIO

E’ durata una settimana l’agonia di Giovanni Aprea, tarantino di 37 anni, investito da un’auto lo scorso 19 agosto mentre attraversava la strada sulla Litoranea Salentina a Marina di Lizzano.
Ricoverato in gravissime condizioni in rianimazione all’ospedale SS Annunziata è morto alle 14,45 di oggi. La famiglia della vittima ha deciso per l’espianto e la donazione degli organi,dimostrando grande sensibilità e volontà di aiutare le persone che potranno continuare a vivere con l’aiuto del proprio figlio, la Direzione Generale della Asl ha espresso solidarietà alla famiglia di Giovanni Aprea nel ringraziarla per l’atruistico gesto. a tal proposito la. Questa la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri che hanno seguito le indagini:
L’uomo alla guida dell’auto che investi’ il 37enne fu subito individuato ed arrestato. Secondo gli inquirenti, era alla guida di una Lancia Y, in stato ebbrezza alcolica, ed avrebbe investito il pedone di 37 anni che si stava recando con un amico ad una serata musicale organizzata presso uno stabilimento balneare. L’uomo alla guida dell’auto, dopo avere investito l’uomo, si sarebbe fermato qualche metro più avanti e resosi conto della gravità delle ferite provocate alla vittima, rimasta esanime al suolo, spegneva le luci dell’auto per evitare un riconoscimento della targa e si allontanava a forte velocità in direzione Torricella. L’amico dell’investito, dopo aver contattato il 118, mentre attendeva i soccorsi, notava transitare l’autovettura investitrice con a bordo il conducente che si dava nuovamente alla fuga. Il pedone investito, soccorso dal personale sanitario, veniva immediatamente trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale SS Annunziata di Taranto dove, dove fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, da allora si trovava presso il reparto di rianimazione.
l 27enne, arrestato per omissione di soccorso, lesioni gravi gravissime e guida in stato di ebbrezza alcolica, al termine delle formalità di rito, fu posto subito agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’autovettura e’ stata sequestrata.

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