SI FINGE “GARZONE” DI UNA MACELLERIA E RAPINA DUE ANZIANE

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Alle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva dai colleghi del Radiomobile, hanno dato esecuzione, nel quartiere “Tamburi” del capoluogo jonico, ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Taranto, dott.ssa Wilma Gilli, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica del medesimo Tribunale dott.ssa Daniela Putignano, nei confronti di un 25enne, nullafacente, incensurato, domiciliato a Taranto, ritenuto responsabile del reato di rapina.

L’esecuzione della misura cautelare scaturisce da una scrupolosa e rapida attività d’indagine condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa i quali, a seguito di una rapina commessa ai danni di un’anziana donna, nel marzo scorso, hanno fatto seguire immediati e veloci accertamenti coordinati e pienamente condivisi dalla Procura della Repubblica di Taranto, scoprendo in seguito anche un altro episodio analogo.

In entrambi i casi, l’uomo avrebbe approfittato oltre che dell’avanzata età della vittime anche del rapporto di fiducia che le stesse nutrivano nei suoi confronti poiché nel recente passato conosciuto quale “garzone” in una macelleria della quale entrambe erano assidue clienti.

L’evento criminoso risale al marzo scorso allorquando il giovane, in passato alla dipendenze di un’azienda di vendita di carni del capoluogo ionico, pur avendo cessato il suo rapporto lavorativo, dopo aver citofonato – presentandosi come “garzone” della macelleria – si sarebbe introdotto nell’abitazione di una donna anziana del quartiere “Solito” e, stando alla ricostruzione degli inquirenti, dopo averla spintonata, avrebbe prelevato un portagioielli e qualche banconota di piccolo taglio. L’uomo, infuriatosi per l’esigua somma di denaro recuperata, avrebbe poi puntato un coltello contro la povera donna che, in preda al panico, gli consegnava l’ulteriore somma di 300 euro.

Nell’ambito dell’attività investigativa, i militari sono riusciti a ricostruire un altro episodio criminoso di cui il 25enne è ritenuto resppnsabile; una rapina con analogo modus operandi commessa nel settembre del 2016 ai danni di un’altra anziana residente a Taranto nel quartiere “Borgo”; anche in questa circostanza, il 25enne sarebbe riuscito a guadagnare l’ingresso nell’abitazione della vittima presentandosi come “garzone” della macelleria (sebbene già all’epoca disoccupato) approfittando del fatto che proprio la donna, assidua cliente dell’esercizio, lo conoscesse quale dipendente.

Analogamente, dopo aver avuto facile accesso nell’abitazione, avrebbe intimato alla stessa di consegnargli il denaro contante in suo possesso aggredendola e buttandola per terra; nonostante le urla della vittima il malfattore era riuscito, dopo aver messo a soqquadro alcune stanze dell’abitazione, a trovare circa 50 euro e vari monili successivamente venduti ad un “Compro oro”, ricavando denaro contante ammontante a circa 200 euro.

La ricostruzione scrupolosa degli eventi da parte dei Carabinieri è stata supportata dalle dichiarazioni delle vittime le quali, riponendo assoluta fiducia nell’operato degli investigatori dell’Arma, hanno denunciato i fatti e riconosciuto proprio il soggetto ad entrambe noto in virtù dell’attività lavorativa precedentemente prestata.

L’indagato, al termine delle incombenze, è stato tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; dovrà rispondere del reato di rapina.

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