SICUREZZA E AMBIENTE, SIGLATO ACCORDO ILVA-SINDACATI

Ilva e sindacati metalmeccanici hanno firmato oggi a Taranto un nuovo accordo in materia di sicurezza, salute e ambiente che fa  seguito al confronto di mercoledì scorso a Roma tra le organizzazioni sindacali e i commissari dell’Ilva, Gnudi, Laghi e Carrubba.

Nell’intesa si afferma che le parti “ritengono necessario un comune sforzo di cooperazione fattiva” per coniugare i temi della sicurezza, della salute e dell’ambiente “all’efficienza gestionale e organizzativa. In questa direzione si concordano – si legge nel testo – alcune prime iniziative e linee di intervento per affrontare fattivamente” questi temi “nei luoghi di lavoro ricostruendo il necessario clima di collaborazione tra le parti”.

 Ilva e sindacati quindi a partire da ottobre riattiveranno  il comitato di stabilimento che, attraverso delegazioni definite, si occuperà di “esito e promulgazione dei progetti sulla sicurezza, dello stato di avanzamento degli interventi programmati sugli impianti, dell’analisi dei near miss e degli eventi significativi legati agli appalti, e dell’esito degli screning sanitari (visite periodiche e relativi dati statistici).

Al comitato che  potrà indicare le misure necessarie per il raggiungimento degli obiettivi”, si legge nel protocollo di intesa, “si affiancherà una nuova iniziativa con la costituzione di un comitato ad hoc che si occuperà specificatamente delle ditte terze il cui compito principale è di analizzare le relative dinamiche con particolare riferimento ai profili che impattano sulla sicurezza”.

Per la questione ambientale, infine, sindacati e azienda concordano di proseguire “l’iter già tracciato di incontri trimestrali e comunque post verifica Ispra” al fine di comunicare ai sindacati “lo stato di avanzamento dell’Aia”.

La necessità di alzare la guardia su sicurezza, salute e ambiente nell’Ilva è stata rilanciata con carattere di priorità dopo l’incidente  del 17 febbraio nell’afo 4 in cui ha perso la vita l’operaio 25enne Giacomo Campo, rimasto stritolato da un nastro trasportatore mentre eseguiva un lavoro di pulizia industriale.

Dopo l’incidente mortale anche il Governo ha chiesto ai commissari dell’Ilva di migliorare e intensificare il rapporto con i sindacati sul nodo della sicurezza.

 

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