SINDACATI ALLE ISTITUZIONI: “SERVE IMPEGNO PER I LAVORATORI EX MARCEGAGLIA”

Nonostante i quattro anni trascorsi dalla chiusura del loro stabilimento, gli ex lavoratori Marcegaglia continuano la battaglia per il diritto al lavoro.

Gli ex Marcegaglia congiuntamente alle segreterie provinciali di FIM-FIOM-UILM si sono riuniti nuovamente in assemblea per fare il punto della situazione e tracciare un percorso utile per un ritorno al lavoro.
L’assemblea ha sottolineato che l’azienda al lordo delle indiscrezioni giornalistiche che la dichiarano fuori dalla cordata per l’acquisizione dell’Ilva, di fatto ad oggi, risulta essere ancora impegnata a rilevare, in quota con gli Indiani, il più grande stabilimento siderurgico europeo.
“Ma vi sembra sbagliato se dalla Marcegaglia si pretende di interessarsi prima dei suoi ex dipendenti?” Affermano i sindacati metalmeccanici in una nota inviata alla stampa.
“Ricordiamo – proseguono – che la Marcegaglia pur essendosi impegnata a ricercare un soggetto industriale interessato alla reindustrializzazione del proprio sito con il conseguente riassorbimento dei suoi ex dipendenti, ultimamente ha dato in fitto alla Vestas, uno dei più grandi capannoni , sempre di sua proprietà, senza provare a risolvere per intero o in parte il problema occupazionale ai suoi ex dipendenti.” Secondo Fim-Fiom e Uilm:
“Sarebbe bastato vincolare anche il fitto di quei capannoni al riassorbimento dei lavoratori.”

“Altro problema – si legge nel comunicato stampa – emerso in assemblea è quello relativo alla scadenza della mobilità , (ammortizzatore sociale), infatti già da questo mese, diversi lavoratori (come già successo in passato), si troveranno purtroppo senza reddito, e nonostante sia stato pubblicata sulla gazzetta ufficiale la proroga della stessa anche per l’anno 2018, questi lavoratori non sono ancora nelle condizioni di poter inoltrare le relative domande, perché dalla Regione Puglia, nonostante i numerosi solleciti, ancora non ci sarebberodisposizioni in merito.” La nota dei sindacati si conclude con l’accento sui corsi di formazione. “Nonostante le rassicurazioni avute in passato dalla Regione Puglia, continua a persistere la penalizzazione dei lavoratori posti nelle liste di mobilità, (quindi anche gli ex Marcegaglia), non essendo gli stessi contemplati nella platea degli aventi diritto.” Infine Fiom. Fiom e Uilm dedicano un passaggio sull’atteggiamento del Governo in questa vertenza, “basti pensare – scrivono – che questi lavoratori attendono di essere convocati al MISE, dal lontano settembre 2017, e ad oggi dell’incontro ancora nessuna traccia.
Per queste ragioni le segreterie provinciali di Fim-Fiom-Uilm, ritengono indispensabile riaccendere i riflettori su questa vertenza, impegnandosi da subito a riattivare tutti i tavoli istituzionali, (locali, regionali e nazionali), affinché possa essere ridata dignità a questi lavoratori e alle loro famiglie.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *