SOLITA NOTTE DI FOLLIA, CASSONETTI BRUCIATI E RIFIUTI LANCIATI DAI BALCONI (LE FOTO)

Illustrata in una conferenza stampa ospiatata nella sala “Miro” del tribunale la proposta di legge sull’equi compenso agli avvocati. Il parlamentare Gianfranco Chiarelli, componente della commissione Giustizia della Camera, è primo firmatario di una proposta di legge sull’equo compenso degli avvocati italiani, “proposta che mi auguro venga presto calendarizzata e con l’aiuto trasversale dei tanti avvocati che siedono in Parlamento possa ridare dignità alla categoria forense che è stata la più colpita” spiega l’onorevole Chiarelli. È quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’ordine degli avvocati di Taranto.
Il testo proposto da Chiarelli e da altri sei deputati pugliesi e uno lucano dei Conservatori e Riformisti si compone di tre articoli e prevede la modifica dell’articolo 2233 del codice civile, quello che regola i compensi delle professioni intellettuali. “Bisogna prima di tutto reintrodurre le tabelle dei minimi”, spiega Chiarelli, “e poi la proposta di legge prevede che sia nullo qualsiasi patto che preveda un compenso inferiore al 20 per cento a quello stabilito dalle tabelle”.
“I pagamenti al ribasso hanno trasformato la professione in una giungla – commenta Chiarelli – riducendo la qualità del lavoro. E’ il momento peggiore per l’avvocatura, sono sempre di più i giovani avvocati schiacciati dalle tasse e costretti ad accontentarsi di pagamenti modestissimi che finiscono per cancellarsi. Ci sono quasi 250mila avvocati in Italia, 5 volte il numero dei legali in Francia. Reintrodurre le tabelle per i compensi minimi vuol dire dare un futuro a questa professione”.
La proposta di legge è stata salutata con entusiasmo dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Taranto Vincenzo Di Maggio, secondo il quale “la riforma Bersani e l’eliminazione dei minimi tariffari hanno fatto macelleria sociale del ceto medio esponendo i professionisti ai poteri forti come banche e assicurazioni che hanno fatto il bello e il cattivo tempo”.
“Siamo orgogliosi che questa proposta di legge arrivi da un parlamentare ionico – ha aggiunto il presidente Di Maggio – espressione di un territorio gravato dalle tasse, povero di infrastrutture e privato progressivamente degli uffici direttivi. E’ una legge che rappresenta un presidio di giustizia ed equilibrio sociale, oltre che di dignità sociale, che mette al riparo i giovani e i piccoli studi legali da caste e poteri forti”.

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