SULLA ROTONDA DEL LUNGOMARE UN WEEK END DI SPORT E DEGUSTAZIONI

Una super puntata quella di 100 Sport Magazine Taranto con Giampaolo Ciarcià e Beppe Genchi presenti e ‘interrogati’ dai tifosi che hanno riempito di domande le ‘colonne’ del Taranto.

CIARCIA’: “Continuiamo su questa squadra, mettendo insieme tutte le componenti che possono portarci in alto. Sono tornato volutamente a Taranto, la scelta di ritornare è stata giusta perché mi da la giusta carica. I tifosi: ho vissuto tante volte partite con lo stadio pieno. Chiedo un aiuto al popolo rossoblù, siamo a 4 punti dalla prima. Vogliamo prendere il Nardò e chi è davanti a tutti. Mancano 7 partite di cui 4 in casa e può essere la svolta per noi, per la città, per tanti. Sputare sangue per arrivare fino in fondo con una marcia in più. Lasciamo stare il passato, capiamo anche loro per le delusioni avute. Chiediamo aiuto perché Aprile può rimanere nella storia. Loro sono pazzi per questa maglia e lotteremo fino all’ultimo per raggiungere quel traguardo importante che tutti vogliamo. Lo scorso anno negli ultimi 3 mesi ci sono stati tanti scossoni, il cammino è simile all’attuale e speriamo con un finale di verso. Era ed è una squadra forte. Qualche over in più è arrivato a dicembre. Il campo sta dicendo questo. Non c’è molta differenza rispetto alla passata stagione. Ci credo tantissimo, bisogna andare avanti partita dopo partita e pensare a noi stessi. Dopo aver vinto noi pensiamo agli altri. Ma tutto lo staff, la squadra e la società ci crede nel raggiungimento del risultato. L’Aprilia è una partita da non sottovalutare ma abbiamo il nostro mister che è un martello, in senso buono. Domenica arriverà e cercherà di essere molto chiusa, la calma e la tranquillità col giro palla per farli aprire e far gol. Quest’anno i due gol fatti hanno le stesse emozioni: col Bisceglie 2-0, e col Picerno chiuso i conti. La vicinanza della società, quando la hai così, con persone in gamba, è stato molto positivo. La squadra ha un rapporto stupendo, molto contenti e fieri di avere persone per bene che ci danno una mano a livello psicologico. Il calendario? Preferisco tenere il mio rispetto a quello che abbiamo fatto nelle ultime gare. Nardò giocando a porte chiuse può perdere qualcosa. La Virtus gioca bene a calcio. Mbida, è rientrato nel gruppo ma tutti saremo importanti. Ma sono al Taranto e avevo bisogno di questa gente, di questa passione e calore e sono contento di me che gioco in rossoblù e di qualcosa che spero accada a Maggio”.

 

GENCHI: “Esploso a Taranto? Questione di stimoli, arrivi verso la fine della carriera e vuoi far qualcosa di buono. Riconfermarsi non era facile qui. La città mi da qualcosa e io cerco di ricambiarle. Mister Cazzarò ci ha detto partita dopo partita, vediamo un passo alla volta. Ci sono 4 punti di distacco, ma prima dobbiamo vincere noi. Loro qualche passo falso lo possono fare. Ci ha dato serenità che prima ci mancava e siamo arrivati dove ora ripartiamo. Yeboah è un ragazzo che ha bisogno di crescere, ha delle qualità che alla sua età non molti anno. Quando parlo con lui sembro incavolato, ma è solo per spronarlo e farlo lavorare di più di squadra. Essendo un under, se lavorerà con la squadra ci può essere di assoluto aiuto. Io ci credo all’infinito: da -10 a -4, se prima le speranze erano tante, altrettante sono ora. Sarà un match difficile quella con l’Aprilia ma speriamo se la giochino a viso aperto, probabilmente sarebbe la cosa migliore per poter giocare a modo nostro. Quest’anno non c’è ancora il gol più emozionante, il più estetico lo scorso anno il secondo col Pomigliano. Come bellezza forse col Picerno di quest’anno. Dopo la sconfitta col Francavilla c’è stato aiuto dalle parole, ci aspettavamo bacchettate ma invece è stato positivo, una carota. E abbiamo recuperato 6 punti sulla Virtus. Il calendario? Sulla carta giochiamo con le ultime 3 ma ricordiamoci che vengono qui e non hanno nulla da perdere. Col Nardò abbiamo giocato una gara di massima concentrazione, c’è un lavoro dietro merito del mister. È arrivata al momento giusto, prima del rush finale ha accresciuto le nostre convinzioni. Questione Campilongo: a Pomigliano abbiamo perso punti, l’ambiente sarebbe cambiato e poi ci sarebbe stati qualche punto in più. Ma sono contento come ora stanno andando le cose. La fascia di capitano: è il primo anno, è un’emozione diversa con responsabilità in più, all’inizio era difficile. Non mi prendo solo io responsabilità ma anche Giampaolo e Marsili mi stanno vicino, sia sul campo sia moralmente”.

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