TAMBURRANO REPLICA AL SERVIZIO DI “PINUCCIO”

Il Presidente della Provincia di Taranto convoca una conferenza stampa per replicare a “Pinuccio” inviato pugliese di “Striscia la Notizia”in merito ad un servizio in cui venivano ipotizzate presunte irregolarita’ nelle nomine di due dirigenti del Comune di Massafra durante le passate amministrazioni guidate dell’ex Sindaco ed ora Presidente della Provincia Martino Tamburrano, il quale ha detto ai giornalisti:”E’ in atto uno sciacallaggio politico, un giornalista vero dovrebbe prima esaminare i documenti e poi giudicare.”
“Nel 2010 fu bandito un concorso a Massafra per l’assunzione di dirigenti, al fine di velocizzare i tempi si decise di far svolgere prima la prova orale e poi quella scritta. Ha spiegato Tamburrano. Due dei candidati esclusi fecero ricorso al Tar di Lecce, in seguito a quei ricorsi finora l’unica sentenza emessa da un organo giudicante ha stabilito il regolare svolgimento del concorso, ora il giudizio e’ pendente al Consiglio di Stato. Una vicenda sulla quale si sono accavallate numerose denunce tutte analizzate dalla Procura di Taranto e – aggiunge Tamburrano – tutte archiviate da diversi giudici.”
Tamburrano ha poi mostrato il casellario giudiziario presentato da uno dei candidati ammessi a quel concorso di Massafra, dal quale non risulta nessun carico pendente all’epoca dei fatti, pertanto – prosegue Tamburrano – tutti i candidati ammessi a quel concorso del Comune di Massafra avevano diritto a partecipare.
“Nessuna diffida del Ministro e’ mai arrivata al Comune di Massafra” spiega il Presidente della Provincia di Taranto.
In merito al dirigente della Provincia condannato per una vicenda giudiziaria, Tamburrano ha riferito che a tal proposito ha ricevuto parere positivo sia dal Prefetto che dall’Anac affinche’ il dirigente in questione continui a svolgere il proprio lavoro.
“Non ho avuto la possibilita’ di replicare a quel servizio televisivo” ha affermato Tamburrano. Inoltre secondo il Presidente della Provincia quel servivio si basa solo su alcune informative degli inquirenti, indagini poi archiviate dalla Magistratura.

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