TANGENTI, ARRESTATO UN SINDACO DELLA PROVINCIA

Una mazzetta di 2.500 euro: arrestati il comandante della base di Maricommi Giovanni Di Guardo e il sindaco di Roccaforzata Vincenzo Pastore. Il primo cittadino, imprenditore e presidente della società cooperativa Teoma che si occupa di pulizie, sarebbe stato sorpreso mentre corrompeva l’ufficiale della marina militare. I due sono stati fermati dalle fiamme gialle in un appartamento di proprietà di Pastore, proprio mentre avveniva il pagamento. La somma, a quanto si è appreso, sarebbe stata l’acconto di una tangente per l’aggiudicazione di un appalto da 11 milioni di euro relativo al servizio di pulizie, non ancora assegnato.

Il provvedimento del sostituto procuratore Maurizio Carbone e gli arresti della guardia di finanza sono maturati dopo lunghi appostamenti. L’inchiesta riguarda presunte tangenti pagate da imprenditori per forniture e appalti, già sfociata nei mesi scorsi nell’emissione di altri provvedimenti restrittivi.

La base di Maricommi Taranto era stata già protagonista di una vicenda giudiziaria su un presunto giro di tangenti, sfociato in alcuni arresti eccellenti. Undici gli indagati per concussione che, secondo l’accusa, chiedevano il 10 per cento sugli appalti per le forniture.

La Marina, in via precauzionale, ha sospeso dal servizio il capitano di vascello e ha diramato una nota stampa sottolineando che le attività investigative sono ancora in corso. La Marina Militare, si legge, ribadendo il proprio pieno sostegno all’azione della Magistratura, ha incrementato al proprio interno le attività ispettive e di controllo finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno della corruzione per garantire la massima trasparenza e a salvaguardia del personale che presta quotidianamente servizio con spirito di sacrificio e senso dello Stato, compiendo il proprio dovere anche a rischio della vita.
di VALERIA D’AUTULIA

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