TARANTO FC, AL VIA LA PREVENDITA PER LA PROSSIMA GARA

“Non ci sono più posti e non sappiamo dove seppellire i nostri defunti”. Grido d’allarme dei cittadini di Talsano che hanno protestato all’ingresso del cimitero comunale. Da tempo alcune zone sono sottoposte a sequestro ed in merito ci sono circa trenta cause in corso, fanno sapere dal Comitato Uniti per Talsano. Da diversi anni, oltre al risvolto giudiziario, c’è una serie di problematiche che affliggono la struttura. La mancanza di posti per i defunti, il degrado, l’abbandono di rifiuti, e le difficoltà degli operatori che lavorano nel cimitero, che non hanno la possibilità di lavarsi dopo le operazioni di pulizia e sistemazione, perché mancano dei locali attrezzati. “La cosa più grave – sottolinea Benedetto Giannuzzi per il Comitato – è che anche da altri comuni del tarantino c’è il blocco alle tumulazioni e in tanti si ritrovano con la mancanza di posti per sistemare i propri cari. Ci rivolgiamo al sindaco per risolvere la questione e non escludiamo azioni clamorose di protesta, come lasciare le bare per strada”. Sull’argomento interviene il gruppo consiliare “Noi democratici per le città che vogliamo” che ha presentato una mozione per discutere del problema durante il prossimo consiglio comunale. “Bisogna intervenire con urgenza – commenta il consigliere Dante Capriulo – perché non è possibile non avere il diritto ad una degna sepoltura”. Intanto il consigliere comunale Giovanni Ungaro fa sapere che non ha potuto partecipare alla manifestazione odierna, perché impegnato all’estero per motivi di lavoro. Ungaro, che da tempo ha avviato una battaglia per risolvere i numerosi problemi del cimitero di Talsano, si dichiara al fianco dei cittadini che hanno protestato. di Fabrizio Cafaro

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