TARANTO, FONDAZIONE E TA SUPPORTERS CHIEDONO LA SVOLTA

La critica situazione del Taranto in classifica, nella pancia della graduatoria senza nessuna gioia fuori casa e con soli due successi in 6 gare, ha portato lo sfogo, sfociato in comunicati stampa, da parte di Fondazione Taras e Taranto Supporters. Di seguito vi riportiamo i comunicati integrali.

Comunicato Fondazione Taras

Il grave crollo dei risultati certifica il fallimento del progetto tecnico di Luigi Volume e si aggiunge all’opacità dei due soci di maggioranza che, dopo aver annunciato ai consiglieri della Fondazione Taras la volontà di cedere le quote in loro possesso, sono tornati a chiudersi in un silenzio incomprensibile e irrispettoso. Per arrestare il declino di una squadra che appare svuotata di stimoli e di una società che, da tempo, ha perso le coordinate minime per interfacciarsi con la città e coi tifosi, occorrono segnali chiari, forti, irreversibili. Per questo, interpretando il sentimento della comunità dei tifosi rossoblù, la Fondazione Taras auspica che i soci di maggioranza prendano atto dell’inadeguatezza dimostrata e confermino immediatamente le proprie intenzioni di vendita, annunciando la cessione con una massa debitoria equivalente a quella lasciata da Domenico Campitiello, come affermato dallo stesso presidente Zelatore nell’incontro del 3 ottobre. Speriamo  che le eventuali manifestazioni di interesse siano prontamente annunciate al supporters’ trust e alla tifoseria tutta, in modo che siano subito chiari l’affidabilità e i progetti dei soggetti interessati. Chiediamo, inoltre, che il club consideri subito l’opportunità di liberare alcuni calciatori ed esoneri Volume da ogni incarico, in considerazione degli scarsi risultati ottenuti, al fine di ridurre la previsione di spesa per la stagione in corso. Voltare pagina è doveroso: è il momento di dire basta.

 

Comunicato Taranto Supporters
Caro Bongiovanni e cara Zelatore, ma cosa ci provate nell’umiliare una società storica, una grande città e un’intera tifoseria? La storia del nostro Taranto è ricca di sconfitte e fallimenti ma, mai come durante la vostra gestione, si sono raggiunti livelli così bassi. In un modesto campionato di serie D, dove la “d” sta per dilettanti, siete stati capaci di annunciare la costruzione di una squadra schiaccia sassi che avrebbe spaccato il campionato e non solo. Oggi i vostri teatrini, dopo sole sei giornate di campionato, cadono miseramente svelando l’ennesimo bluff della vostra scellerata gestione. Oggi, 150 inguaribili tifosi rossoblù hanno macinato 350 km per vedere la squadra del cuore farsi prendere letteralmente a pallonate da una compagine costruita per mantenere la categoria. Tre gol, una traversa e la costante sensazione che la squadra, costruita da voi e dal d.s. Volume, non avrebbe mai potuto segnare o impensierire la difesa avversaria. Sei partite giocate e quattro sconfitte, tutte meritate, due sole vittorie, entrambe in casa, a certificare il vostro ennesimo fallimento. Avete dimostrato abbondantemente che l’umiliazione di squadra, tifoseria e città non vi interessano minimamente. Lo fate sul campo e fuori da mesi, ma è arrivato il momento di essere chiari: la società è in vendita o no? È possibile conoscere lo stato economico? Perché, ormai, è sotto gli occhi di tutti la vostra incapacità gestionale. Quindi, ci chiediamo, che senso ha per voi continuare? Questa città e questa tifoseria meritano molto di più di un presidente sboccato e di una presidentessa dalla lacrima facile. Meritiamo una società seria che riporti la squadra in serie B, lavorando in silenzio e con serietà, programmando stagioni a vincere e non a vivacchiare, sperando nel miracolo. Lo meritiamo perché negli anni abbiamo dimostrato il nostro attaccamento alla maglia, il nostro esserci sempre, a prescindere dai risultati. Il vostro tempo alla guida del nostro Taranto è finito, prima lo capirete e prima potremo risorgere.

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