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TARANTO, ECCO IL NATALE SOCIALE

TARANTO, ECCO IL NATALE SOCIALE
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“Ormai siamo immersi nei regali, impacchettamenti, consegne da un capo all’altro della città. Siamo piccoli aiutanti di Babbo Natale e vogliamo raggiungere tutti. Nessuno escluso. E così nella giornata di ieri siamo stati travolti da strette di mano, dagli abbracci, da cori di benvenuto, da canzoni e grandi sorrisi dei bimbi e ragazzi di alcuni centri diurni e comunità residenziali, dagli operatori che si occupano dei senza fissa dimora. Tutti casi conosciuti e seguiti dai Servizi Sociali tarantini. Tutto è magia. Tutto è Natale”, lo fa sapere soddisfatta l’Assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Ficocelli.

Il Sindaco Melucci ha messo a disposizione dell’Assessorato ai Servizi Sociali dei fondi per poter portare un regalo a tutti i minori ospiti delle comunità, uno per uno e a tutti i senza fissa dimora, nessuno escluso. A dare una mano nell’acquisto e distribuzione c’è l’Associazione Benefica ABFO, che ha risposto all’appello comunale con il giusto spirito del volontariato, in brevissimo tempo e soprattutto tra gli impegni per le varie iniziative natalizie da loro organizzate.

“La Famiglia Occhinegro, continua l’Assessore Ficocelli, insieme alle loro meravigliose assistenti, Valeria e Silvia hanno trasformato, in poche ore, la Casa ABFO nella casa di Babbo Natale, della solidarietà, dell’Amore verso il prossimo. Abbiamo comprato coperte, giacche e pantaloni impermeabili, intimo uomo donna, scarpe, calze, guanti, cappelli, sciarpe e prodotti per l’igiene personale che abbiamo consegnato al centro mensa, al dormitorio e polivalente della Caritas di Vicolo Primo Seminario in Città Vecchia e di via Lisippo in Paolo VI, presso la Comunità Emmanuel di via Pupino, oltre che in ABFO stessa dove alloggiano 11 tarantini.

In queste realtà i senza fissa dimora transitano, trovano riparo, cura, igiene, pasti caldi e accoglienza continua.
Per i nostri piccoli concittadini, invece, circa un migliaio, l’Amministrazione ha voluto i giochi più belli, macchine radiocomandate, bambole, zainetti, fabbriche dei gioielli, audiolibri, sapientini, borsette ecc.
Della giornata di ieri, lunga e intensa, ci portiamo negli occhi e nel cuore la stretta di mano tra gli operatori di cooperative diverse, che abbiamo fatto incrociare, per caso o per volontà, nella staffetta tra un centro e l’altro, e le belle parole di Stefano, 17 anni, in casa famiglia da 11 che ci dice che sono gli educatori la sua famiglia e che senza di loro chissà dove sarebbe adesso. Stefano è il primo della sua classe, ci tiene a dirlo, e noi siamo felici e siamo fieri di noi perché come Comune abbiamo garantito la sua crescita e la sua formazione assieme alla casa famiglia. In questi giorni di festa il nostro cammino con i ragazzi e i senza fissa dimora continua”, conclude l’Assessore Ficocelli.

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