TARANTO ‘POCO SPORTIVA’: IN ITALIA UNA DELLE PEGGIORI

Lo sport, a Taranto e provincia, deve crescere. Non è uno slogan politico ma una triste realtà evidenziata dall’analisi redatta dal Sole 24 Ore. Come ogni anno, a dicembre, il giornale economico pubblica la classifica sulla qualità della vita nelle nostre province. Ecco che la stessa analisi viene fatta per quanto concerne gli indici di sportività: Taranto e la sua provincia si sono piazzati al posto numero 106 su 110, praticamente al quintultimo posto che potremmo paragonare alla zona retrocessione di un qualunque campionato a squadre. La classifica, pubblicata sul sito del Sole 24 Ore, elaborata dal gruppo Clas, è stata ottenuta in base a 30 parametri che compongono altrettante graduatorie tra cui il numero di tesserati alle federazioni sportive, il numero di discipline praticate, il numero di impianti sportivi pubblici, di piste ciclabili e percorsi benessere oltre alla percentuale di donne attive nello sport. Questo dato indica quanto siamo indietro nonostante alcuni importanti risultati, il più dei quali a livello femminile. Negli ultimi anni possiamo ricordare Antonella Palmisano, bronzo ai Mondiali di atletica, solo qualche giorno fa, nella 20 km di marcia ma da anni ai vertici della sua disciplina; Francesca Semeraro del salto con l’asta; Silvia Semeraro, realtà consolidata nel karate, il Real Statte da oltre un ventennio in serie A di calcio a 5. Questo dato è in contrasto col fatto che queste nostre eccellenze sono costrette a emigrare per trovare maggior fortuna, cioè e dovuto soprattutto all’annoso problema delle strutture, analisi fatta nei giorni scorsi anche da Studio100 che evidenziava come il PalaMazzola, considerato per anni il salotto sportivo della città, si sia praticamente svuotato. Serve ora una svolta reale per quel che riguarda tutte le amministrazioni locali, a iniziare da Taranto città, per poter dare maggiore attenzione nei confronti dello sport che, va ricordato, deve essere inteso nella sua forma più pura, ossia un’attività che fa bene alla salute a 360 gradi con la speranza che questo posto in classifica, ora assolutamente negativo, possa essere un punto per partire e credere realmente dello sport come volano anche per le economie locali.

(Foto Sole 24 ore)

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