TELECAMERE E INFERRIATE A PROTEZIONE DELLO SPACCIO: LA POLIZIA DI STATO SMANTELLA ALTRA CENTRALE DELLA DROGA

Un appartamento in via Maturi adibito a sede logistica per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Questa è stata la traccia seguita dai Falchi della Squadra Mobile che li ha condotti, in breve tempo, ad individuare e a smantellare un’altra centrale della droga in città e a denunciare colui che la gestiva.
Assidui ed attenti servizi di osservazione ed appostamento, nonostante la presenza di numerose “sentinelle”, hanno consentito, dapprima, di individuare lo stabile, grazie al continuo l’andirivieni di tossicodipendenti, mentre i successivi approfondimenti investigativi e diverse attività di sopralluogo hanno permesso di localizzare l’immobile, un appartamento sito al quinto piano del condominio, protetto da una porta di ferro di fattura artigianale e da due micro-camere mimetizzate nelle pareti.
Si decide di intervenire. Al momento dell’irruzione gli agenti sentono nitidamente passi frenetici e, subito dopo, il rumore dello scarico del water. Viene così bloccato un 20enne tarantino, con a carico già precedenti in materia di stupefacenti. Nell’abitazione viene trovato un monitor sul quale scorrevano le immagini sia del pianerottolo sia delle scale e, sotto un mobile della cucina, numerosi “cerchietti” di cellophane, solitamente utilizzati per il confezionamento della sostanza stupefacente. All’interno di un ovetto di plastica, inoltre, un pezzo di hashish. Nel corso della perquisizione, è stata recuperata anche la somma di 450 euro in banconote di piccolo taglio, nascosta all’interno di un armadio.
Durante le operazioni, a conferma della circostanza che si tratta di una avviata piazza di spaccio, si presentavano anche diversi assuntori di sostanze stupefacenti che, con banconota alla mano e inconsapevoli dell’attività di polizia in corso, si affacciavano nell’abitazione per chiedere di avere una dose di “bianca” alla presenza degli agenti.
Si riscontrava, altresì, l’allaccio abusivo alla corrente elettrica, come confermato dal personale specializzato dell’ente erogatore che, dopo aver individuato il bypass “fraudolento” ha ripristinato lo stato delle cose.
Il giovane sorpreso nell’appartamento è stato così denunciato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di corrente elettrica, mentre la sostanza, il denaro, probabile provento dell’attività di spaccio e l’altro materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.

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