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“TEMPA ROSSA: BANDIERA BIANCA DI EMILIANO”

“TEMPA ROSSA: BANDIERA BIANCA DI EMILIANO”
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L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato interviene sulla questione “Tempa Rossa”e chiama in causa il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il quale secondo la D’Amato sul progetto avrebbe alzato bandiera bianca. Questo l’intervento dell’europarlamentare pentastellato inviato alla stampa nel giorno di capodanno: “Dopo non aver fatto nulla contro il Tap e aver proposto Eni ed Enel alla guida di un dinosauro in via di estinzione come l’Ilva, il presidente Emiliano sembra intenzionato a piegarsi ai diktat del governo Renzi e a sventolare bandiera bianca sul progetto Tempa Rossa. Per questo, raccogliamo l’appello lanciato dal comitato Legamjonici affinché il comune di Taranto e la Regione diano finalmente un segnale di coraggio e di vicinanza ai cittadini opponendosi a questo ennesimo scempio al territorio pugliese e lucano”. Lo dicono tutti i portavoce pugliesi del Movimento 5 Stelle (i consiglieri comunali e regionali e i parlamentari nazionali ed europei), commentando le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che in un’intervista, riferendosi al via libera del Mise, ha dichiarato che ‘la Puglia dovrà subire’ la costruzione dell’oleodotto Tempa Rossa ‘perché ormai le autorizzazioni ci sono tutte’.

“Per noi, la Regione può e deve far sentire ancora la sua voce – continua il Movimento 5 Stella – Il progetto Tempa Rossa, con la sua raffineria, comporta gravissimi rischi sotto il profilo ambientale sia per il notevole aumento del traffico di petroliere, sia per quel che riguarda gli impianti di recupero vapori”.

“Oltre ai rischi per l’ambiente – proseguono i portavoce pugliesi – Tempa Rossa comporta notevoli problematiche anche per la sicurezza del territorio e, come sottolineato da Legamjonici, il progetto va contro le la nuova direttiva Ue ‘Seveso III’, che chiede norme più stringenti sulla gestione e sulla prevenzione dei rischi connessi agli impianti pericolosi come gli oledotti”.

“Per tutte queste ragioni – concludono i portavoce M5S – il presidente Emiliano agisca affinché il centro decisionale torni alla popolazione, rispettando la volontà espressa da migliaia di pugliesi di arrestare l’ennesimo scempio al territorio”.