TENTANO DI RUBARE 130 QUINTALI D’OLIO, MESSI IN FUGA DAI CARABINIERI

Sono già con la testa proiettata alla fase finale della poule scudetto. I festeggiamenti per la vittoria del campionato a Manfredonia sono archiviati e tre giorni di riposo sono serviti per ricaricare le energie psico – fisiche. Gli allenamenti della Juniores Nazionali sono ripresi con la solita attenzione di ogni particolare e prima dell’ennesima fatica alcuni di loro hanno raccontato al sito ufficiale (tarantofc.it) gioie e soddisfazioni di un intero campionato.

Il difensore – capitano Leonardo De Salve (classe 1998) ha ancora negli occhi l’intera stagione: “Sono molto contento ed onorato di essere il capitano di un gruppo meraviglioso ed una squadra fortissima. Fin dal primo giorno abbiamo cercato di creare una squadra unita, compatta e mai presuntuosa. Non eravamo i favoriti ad inizio torneo ma solo attraverso l’applicazione ed il sacrificio ci siamo ritagliati la gloria. Abbiamo pensato domenica dopo domenica seguendo i consigli dei nostri tecnici. Solo in questo modo siamo riusciti a migliorare come giocatori e crescere come ragazzi. Giorno dopo giorno siamo diventati una famiglia pronta ad aiutarsi reciprocamente. Da capitano, nel viaggio di ritorno da Manfredonia, ho ringraziato tutti i miei compagni di squadra per aver giocato ogni minuto al massimo onorando la maglia del Taranto. Personalmente sono inoltre molto contento di proseguire il mio percorso di crescita professionale allenandomi spesso con la prima squadra. Un’occasione che al sottoscritto ed altri compagni di squadra la Società ha concesso. Momenti che saranno utili per le fasi finali”.

Capitan De Salve ed i compagni di difesa, vengono richiamati e spronati da un portiere reduce da una vittoria, la scorsa stagione, nel campionato regionale allievi. Guglielmo Perelli (classe 1998) è il prototipo dell’estremo difensore moderno: abile tecnicamente, reattivo nelle uscite ed esplosivo. Quasi un libero staccato con il coraggio di impostare il primo passaggio di una nuova azione di gioco. Il numero uno rossoblù, allenato con attenzione da Gianmario Petrelli, racconta così le proprie emozioni: “Ha vinto il gruppo, una grande Società e soprattutto un gruppo formato da tanti titolari. Ognuno di noi, in squadra, ha fornito il proprio fondamentale contributo. Vincere con la maglia della squadra che ami è fantastico. Soprattutto a livello nazionale. Siamo orgogliosi di portare in alto il nome di Taranto. Un sogno che si avvera dopo tanti sacrifici sul campo, nello studio e nella vita di tutti i giorni. Indimenticabile è stato l’applauso del pubblico prima della partita contro il Serpentara. Seimila mani che battono ti fanno ricordare cosa significa giocare nel Settore Giovanile del Taranto.”

Una squadra che non vuole fermarsi, consapevole di poter aggiungere altra gloria: come spiega il centrocampista Giuseppe Cazzetta (classe 1998)

“E’ stato un campionato strepitoso, favoloso, indescrivibile. Era il mio sogno vincere questo torneo nazionale e speriamo di proseguire nel migliore dei modi. Siamo una squadra molto giovane rispetto agli avversari affrontati e sconfitti. Nelle prime partite ci guardavano in campo con un pizzico di sufficienza. Successivamente, dopo aver inanellato una serie di vittorie consecutive raggiungendo il primo posto con la miglior difesa di tutti i gironi, gli avversari cercavano in ogni modo di fermare la capolista. Non ci siamo mai montati la testa ed abbiamo sempre seguito le indicazioni del mister Prosperi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti ma è già passato. Ci aspetta un mese di maggio ricco di lotta e sacrificio per raggiungere un posto in paradiso”.

La strada verso un nuovo record ed una ennesima storica vittoria è in salita. Ma per la Juniores Nazionale non esistono missioni impossibili. Il 21 maggio 2016 ricomincia lo spettacolo: sarà un nuovo calcio d’inizio per una squadra ormai abituata a centrare le grandi imprese. La prossima potrebbe chiamarsi Scudetto.

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