TENTATO OMICIDIO, SPARA AL RIVALE DOPO UN DIVERBIO

Una lite degenerata prima in una violenta colluttazione poi in tentato omicidio. Nel tardo pomeriggio di oggi (sabato 25 giugno), al termine di serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile di Taranto, dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana, insieme con i militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Taranto e personale del Commissariato di Grottaglie, è stato arrestato, in quasi flagranza di reato, Raffaele Nannavecchia di 51 anni, ritenuto responsabile del tentato omicidio ai danni di un trentenne di Grottaglie, nonché di porto e detenzione di arma clandestina.
In mattinata, stando alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, la vittima si è recata all’ospedale di Grottaglie con ferite dovute a colpi d’arma da fuoco in varie parti del corpo.
Contemporaneamente presso il nosocomio di Francavilla Fontana e’ gounto il figlio dell’arrestato, anch’esso ferito da un colpo d’arma da fuoco.
Le indagini subito avviate dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti.
In particolare, è emerso che intorno alle ore 7 del mattino, la vittima si è recata a Villa Castelli nei pressi dell’abitazione di Raffaele Nannavecchia, il quale a seguito di un acceso diverbio, sfociato in una colluttazione, passava alle vie di fatto sparando contro il suo rivale. In tale circostanza, rimaneva anche ferito, non gravemente, il figlio del 51enne.
Le indagini hanno inoltre consentito di rinvenire e sequestrare l’arma utilizzata nel corso dell’evento delittuoso: una pistola a salve cal. 9×21 modificata e nr. 5 proiettili

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