TPP LIVE – “VIA LEOGRANDE” E L’AMORE CON TARANTO IERI POMERIGGIO IN COLLEGAMENTO DAL TEATRO TATÀ È STATO PRESENTATO IL PROGETTO DEDICATO AD ALESSANDRO LEOGRANDE

Loredana Capone: “Un grande patrimonio della Puglia”. Aldo Patruno: “Il premio Leogrande continua l’insegnamento di Alessandro”. Fabiano Marti: “Ci ha insegnato ad innamorarci della nostra città”

“I temi dell’identità e della memoria possono essere dei punti di forza su cui lavorare per costruire il futuro”. Sono state le parole di Alessandro Leogrande ad aprire la speciale puntata con #TPPLIVE, la trasmissione on line del Teatro Pubblico Pugliese in onda sulla propria pagina Facebook. E non sono mancati i ricordi di chi ha conosciuto e apprezzato l’intellettuale tarantino, che tanto ha dato alla sua città.

Una puntata speciale dedicata al progetto “Via Leogrande”, ideato e realizzato dalla cooperativa teatrale Crest, in collaborazione con Libreria Dickens e Casa del Libro di Raffaele Mandese e Teatro Koreja, con il sostegno della Regione Puglia/Assessorato all’Industria Culturale e Turismo.

In diretta dal TaTÀ di Taranto si sono collegati l’assessore all’Industria Culturale e Turismo della Regione Puglia Loredana Capone; il direttore generale del Dipartimento Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno; l’assessore alla Cultura del Comune di Taranto Fabiano Marti; lo storico e scrittore tarantino Salvatore Romeo, oltre al presidente del Crest Clara Cottino, a Tonino De Giorgi che ha dato voce alle Librerie Dickens e Mandese coinvolte nel progetto e, per il mondo della scuola, la docente del Liceo Aristosseno Lucia Schiavone (in rappresentanza del gruppo dei docenti che hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa) e due studentesse dell’ IPS Cabrini di Taranto.

Diversi gli spunti emersi durante la puntata condotta dalle giornaliste Ileana Sapone e Maddalena Tulanti. “Alessandro è stato anche un amico del Teatro Tatà – ha sottolineato Clara Cottino -. Ci è sembrato doveroso collegare il progetto di promozione della lettura alla conoscenza delle opere di Leogrande. Il progetto è stato scritto a più mani e nel corso di questi due anni abbiamo raggiunto diversi risultati importanti, e a questo proposito cito il percorso nelle scuole che ha rappresentato un valore aggiunto”.

Durante la puntata sono stati mandati in onda contributi video di alcuni studenti delle scuole che hanno preso parte al progetto: liceo Aristosseno, liceo Archita, IPS Cabrini, IISS Liside, ITES Pitagora, IISS Principessa Maria Pia di Taranto e IISS De Ruggeri di Massafra. Le scuole testimoniano lo stretto rapporto della comunità tarantina con Alessandro Leogrande. E, a tal proposito, la città ha anche una via dedicata al grande intellettuale: la passeggiata sul lungomare. “Ad Alessandro stiamo pensando di dedicare anche altro – aggiunge Fabiano Marti -. Per noi è un’istituzione riconosciuta da tutta Italia, a dimostrazione del segno indelebile che ha lasciato. Se fosse ancora vivo, ci darebbe una grande mano a conoscere cose che non riconosciamo. Taranto è una città che ha tanto da raccontare ma che probabilmente non ha mai avuto qualcuno che lo facesse nel modo migliore. Alessandro Leogrande è stata un’eccezione in questo perché ha saputo farlo con eccellenza. Ci ha insegnato a innamorarci e a raccontare la nostra città”.

Centrale nel progetto “Via Leogrande” è stato il lavoro sui libri, i “luoghi” che Alessandro Leogrande amava di più. Quale è stato il ruolo delle librerie in tal senso? “Il nostro intervento mirava a due obiettivi fondamentali, la conoscenza dell’opera di Alessandro e la creazione di rapporto nuovo tra i librai e gli studenti, basato sulla capacità del libraio di intervenire sul territorio come vero e proprio operatore culturale – ha risposto il responsabile della libreria Dickens, Tonino De Giorgi -. Il rapporto con le scuole si è esplicitato in diversi modi ma l’aspetto più importante è stato il fatto che gli studenti avessero un proprio libro di Leogrande in mano, e molti di loro hanno manifestato entusiasmo nell’aver conosciuto un loro concittadino”.

“Alessandro Leogrande è stato per me un grande amico e fonte di ispirazione – ha commentato emozionata l’assessore Capone -. Non faceva mai mancare il suo genio, la sua attenzione, le sue proposte creative ed eclettiche. Avrei voluto che fosse lui il coordinatore del volume sul PIIL Cultura. La sua mancanza ha lasciato grande amarezza. Rimane però un grandissimo patrimonio della Puglia. Pensando a lui abbiamo lavorato al Salone del Libro di Torino e al bando ‘Radici e Ali’, oltre a tanti altri progetti anche di respiro internazionale”.

“Via Leogrande” è stato un percorso di conoscenza degli scritti, degli studi e dell’artista Alessandro attuato nella terra in cui è nato ed ha nutrito le sue prime battaglie politiche e sociali divenute esordi letterari di pregio. Il progetto ha cercato di essere uno strumento concreto per approfondire il pensiero artistico, politico e sociale di Leogrande, ma anzitutto è diventato un’occasione pedagogica, per avviare un percorso di promozione e di formazione intorno alla lettura, mettendo in relazione sinergica la scuola e la biblioteca, le librerie e gli autori, il teatro e la letteratura. Un nuovo “regalo” di Alessandro a Taranto, affinché la nuova indicazione toponomastica a lui dedicata possa conservare e conquistare nuovo senso in un processo di consapevolezza e ri/conoscenza dei cittadini. Soprattutto dei più giovani.

“Alessandro manca ogni volta che c’è da confrontarsi su questioni rilevanti del nostro tempo – ha spiega Salvatore Romeo – non era mai banale e dai suoi scritti traspariva sempre un rapporto molto intenso con Taranto, attraverso una visione non convenzionale ma sempre sincera”. “Abbiamo lavorato sulla struttura di un brano incentrato sulla personalità di Alessandro Leogrande, e non lo abbiamo mai dimenticato”, hanno raccontato le due studentesse Diletta e Desirèe dell’IPS Cabrini di Taranto. “Ci siamo formati molto noi docenti, a proposito della lettura espressiva e della lettura creativa – ha aggiunto la docente Lucia Schiavone -. Abbiamo visto nei ragazzi il concetto di formazione culturale e apertura di orizzonti, due princìpi che ci ha trasmesso Alessandro Leogrande. Dalla periferia si vedono tante realtà che sfuggono a prima vista, e Alessandro ci ha fatto riflettere anche su questo”.

“Al di là della tecnologia e delle piattaforme, una presenza fisica con la riapertura fisica dei teatri di Lecce, Ruvo e Taranto era importante – ha sottolineato Aldo Patruno -. Questo è solo l’inizio di quello che a me piace chiamare il nuovo Rinascimento della Puglia. Lo scorso anno abbiamo chiuso il Salone del Libro di Torino con il premio Leogrande. Alessandro si era inventato il mestiere del giornalista che faceva reportage letterari, e il premio rivolto ai giovani scrittori è stato concepito proprio per aiutarli a realizzare questi lavori. Sono previsti anche dei laboratori con i giovani tarantini, cercando di continuare l’insegnamento di Leogrande”.

Le attività del Crest, condotte da Giovanni Guarino, in corso negli Istituti Superiori per la seconda annualità, bruscamente interrotte dalla chiusura delle scuole per emergenza Covid-19, sono state riavviate e concluse con modalità a distanza.

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